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<< Indietro - Home - Calcio che passione - 26 Marzo 2013 alle 18:34

Il Wrexham FC conquista il FA Trophy

A poco più di un anno dal rischio di scomparsa per debiti e dal successivo salvataggio del club da parte dei propri tifosi la squadra gallese del Wrexham FC, che milita nella Conference National, ha conquistato domenica 24 marzo, nello stadio di Wembley, il FA Trophy.

Battuto il Grimsby Town 4 a 1 ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull' 1 a 1, davanti a oltre 17000 dei propri sostenitori giunti nello stadio di Londra sfidando la neve.

Traguardo importante per i Dragons che aggiungono nella bacheca il primo trofeo della gestione targata Wrexham Supporters Trust, l'associazione di tifosi che nel Novembre 2011 ha salvato il club ultracentenario (fondato nel 1864, 149 anni fa) dalla scomparsa, dopo circa 10 anni di gestione approssimativa soprattutto sotto l'aspetto economico che li aveva condotti al rischio fallimento. Vittoria importante anche per le casse della società, circa 300.000 sterline arriveranno grazie al traguardo raggiunto, soldi importanti se si considera che il Trust che gestisce il club non gode dell'appoggio di benefattori, rilevò il team con oltre 400.000 sterline di debiti e, senza la conquista del trofeo, si sarebbe trovato con 200.000 sterline di rosso.

Ora sguardo è rivolto alla Conference National dove la squadra è in corsa per la promozione che consentirebbe il ritorno nella Football League, cinque  anni dopo la retrocessione e permetterebbe di rafforzare ulteriormente la propria situazione economica.

Sempre più affascinante la storia di questo club che sta rinascendo grazie ai tifosi riuniti nel Trust, che tra i suoi membri conta l'intera prima squadra, allenatore compreso e diventa sempre più soggetto di interesse per molte altre realtà.

Di seguito un bel racconto di un tifoso speciale del Wrexham FC

Tom Hughes, ho 96 anni e ieri sera ho vinto per la prima volta in vita mia. Quanti di voi aspettano una cosa da 91 anni?
Lasciate stare di che cosa si tratti (può essere una donna, un figlio, una casa, una canzone, un gelato) io parlo dell’attesa.
Aspettare la sera giusta per tutta la vita. Capite?
C’era scritto “cups and pies” sul portavivande col quale mio padre lavorava al vecchio, glorioso Racecourse, lo stadio del Wrexham: la mia squadra, la mia città qua in Galles.
Avevo cinque anni quando, nel 1921 ho messo piede per la prima volta in quello stadio.
Sono ancora qua.
Certo, in questi 91 anni sono stato un uomo più o meno come tutti gli altri, ho avuto una famiglia, una vita.
Tutto è nato e morirà qua e non mi dispiace affatto…” pensavo al Rececourse quando ho iniziato vendendo sigarette, poco più che bambino, e nei lunghi 40 anni in cui ho lavorato (sempre allo stadio) come paramedico.
Io sono il Wrexham, questo è tutto. Dalle sigarette alle barelle, dai caffè alle torte di mele, io e la mia famiglia di generazione in generazione, siamo stati su quest’erba gallese.
Poi ieri è successa una cosa, un viaggio che non avevo fatto mai.
La mia squadra giocava a Wembley una finale (FA Cup Trophy).
Una di quelle serate che chi non sa cosa sia lo sport, chiamerebbe una finale di “serie B”.
Non c’ero mai stato a Wembley, ho atteso 91 anni che questo accadesse.
Poi ieri, verso sera, mi è sembrato di sentire mio padre, sul seggiolino di fianco al mio…
Il mio nome è Tom Hughes, ho 96 anni e ieri sera ho vinto per la prima volta in vita mia. Il resto ve lo racconterò la prossima volta.

Stefano