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<< Indietro - Home - Moviola - 24 Agosto 2013 alle 08:36

Una giornata da ricordare

Forse più di qualcuno, tra coloro che erano presenti alla finale di Supercoppa italiana giocata ( dire giocata forse è esagerato visto che la SS Lazio ha a malapena giocato il primo tempo per poi cadere in letargo nella ripresa ), ricorderà il “simpatico” aeroplanino che i nostri tristi e depressi dirimpettai hanno fatto girare sopra lo Stadio Olimpico.

Vaneggiavano di storia, di eternità e di altre amenità che non trovano nessun riscontro storico, ma si sa che questa materia non è mai stata il loro forte. Poveretti c’è da capirli non conoscono neppure la data di fondazione ( o forse sarebbe meglio dire di fusione ) della loro triste squadra dai colori cangianti.

Ma non vogliamo fare polemiche inutili, così ci limitiamo a raccontare loro una giornata vissuta nella Capitale nel lontano 1905.

Iniziamo contestualizzando prima di tutto quest’anno il 1905, un anno che gli storici hanno definito un anno miracoloso, per le sue molte scoperte. Albert Einstein con quattro pubblicazioni rivoluziona la fisica, sul Lago Maggiore, Enrico Forlanini sperimenta il primo prototipo di un idrovolante, avviene il primo volo di un dirigibile italiano, l’Aeronave Italia, ideato dallo scienziato Almerico da Schio e l'aeroplano Wright Flyer III, costruito dai fratelli Wright compie il primo storico volo.

Ma non solo, vengono fondate la città di Las Vegas negli Stati Uniti e la squadra di calcio inglese del Chelsea FC.

In questo contesto però la SS Lazio aveva già una Polisportiva importante, con tanti atleti e tante discipline al suo attivo. Un fiore all’occhiello per la capitale d’Italia.

E’ domenica 1 ottobre del 1905, una calda giornata di sole, la classica ottobrata romana, e la Polisportiva della SS Lazio decide di organizzare un importante riunione sportiva, al centro di Roma.

Si parte di prima mattina, sono solo le nove e trenta quando sulla Piazza di Siena, si gioca una partita di football. Il calcio a quei tempi non era uno sport popolare come lo è ai giorni nostri e così i dirigenti della SS Lazio decisero di iniziare la giornata sportiva, proprio con questa disciplina…meno famosa. C’era anche uno spinoso problema di cui dover necessariamente tenere contro, la SS Lazio non sapeva contro chi poter giocare nella Capitale, così la partita di football si svolse tra due formazioni della SS Lazio. Oggi diremmo Lazio A contro Lazio B. Il risultato fu un pareggio per 1-1, davanti ad un pubblico numeroso, che apprezzò la nuova disciplina sportiva arrivata da pochi anni nella città eterna.

La manifestazione sportiva continuò nel Giardino del Lago, dove si disputarono due partite di pallanuoto. Fortunatamente qui la SS Lazio ebbe un avversaria da affrontare: la Rari Nantes ! Anche in questo caso le gare si conclusero con un risultato di parità, di fronte ad un pubblico sempre più numeroso, che dimostrava di apprezzare questa bella giornata di sport dai colori biancocelesti. Due a due furono i due risultati finali.

Seguirono poi delle gare di nuoto, tra i nuotatori della SS Lazio e quelli delle altre società di nuoto romane, che misero fine alle competizioni della mattina.

Nel pomeriggio a Villa Umberto si svolsero delle corse di atletica leggera. Nella corsa dei 100 metri arrivarono ai primi due posti due atleti con i colori biancocelesti. Vinse Angherani seguito da Monacelli.

Anche nei 100 metri ad ostacoli ad imporsi fu un atleta della SS Lazio : Monacelli.

Terminò la giornata una corsa podistica sul kilometro, vinta da Gatti.

Una grande giornata di sport, all’insegna dei colori biancocelesti della prima Polisportiva della Capitale !

Un patrimonio di gesta, di atleti, di vittorie, di eroismi che non ha eguali nella città eterna.

La vera realtà delle cose, la realtà della storia

Giorgio Acerbis