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<< Indietro - Home - Calcio d'angolo - 28 Aprile 2014 alle 07:58

I Promessi Sposi in biancoceleste, capitolo 4

A questo punto della trista istoria, i lettori si chiederanno ....ma questo Don Lotrigo da dove sorte fuori?

L'umile scrivano cercherà di esaudire, per quanto possibile, questa richiesta.

Orbene codesto Don Lotrigo nacque in una non ben identificata parte della città chiamata Eterna, fin da bimbetto mise in mostra un carattere irascibile e dittatoriale che contribuiva al fatto di essere sempre scansato dagli altri ragazzini.

Da subito apparve chiara la sua indole, mi si passi il termine, sbirresca giacché in classe e fuori il suo maggior diletto era fare la spia.

Crescendo si appassionò agli studi di lingue antiche, con scarso successo, dato che cercava di mandare a memoria detti e frasi fatte ma spesso incorreva in errori grossolani, né tantomeno eccelleva nella lingua italica.

Finiti gli studi , cercando di assecondare le sue manie di grandezza e la sua inestinguibile sete di guadagno, si arrabbattò in mille modi leciti ma soprattutto illeciti, la qual cosa gli causò un processo ed una susseguente condanna, si potrebbe dire con le sue parole: "dura lex sed lex".

Passata la giovinezza e reso più furbo dalle disavventure giudiziarie, cercò di legarsi in tutti i modi con i potenti, e la sua ascesa cominciò prendendo in moglie la sorella di un faccendiere senza scrupoli, questa fanciulla non troppo dolce apparteneva alla casata dei Metàcorropoli. Questo matrimonio fece sì che il nostro Don Lotrigo potesse affacciarsi a ben altre mense, diverse da quelle a cui era abituato.

Nonostante il matrimonio, la ragazza non mostrava grande rispetto per il marito, anzi spesso lo dileggiava insieme alla governante, ma tant'è che ebbero un figlio, a dir il vero non troppo sveglio, e il Don si mise in affari con varie società che soddisfacevano la sua smania di pulizia morale e fisica con la sua indole sbirresca.

La sua scalata fu inarrestabile e fu grazie alle amicizie dei signorotti locali, che riuscì ad accaparrarsi il controllo della squadra, e da subito apparve chiaro che non sarebbe stato facile per i suoi tifosi.

Chi cercava di opporsi o veniva denunciato con accuse farneticanti, o nella peggiore delle ipotesi addirittura arrestato.

Le vecchie bandiere una ad una venivano ammainate, per far sì che Don Lotrigo potesse rifulgere di luce propria, e nel suo percorso venne spesso aiutato da Madama Fortuna.

Questo è brevemente il quadro della personalità di questo signorotto, il protagonista negativo insieme ai suoi cortigiani, ai suoi nani, ed ai suoi ballerini di questo tormentato amore.

Il Bocca