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<< Indietro - Home - Moviola - 30 Ottobre 2014 alle 13:39

I ricordi di Hellas Verona - Lazio

Era una fredda domenica prima di Natale, quando la SS Lazio espugnando lo stadio Bentegodi di Verona, guadagnava la testa della classifica del massimo campionato. Era la stagione 1973-74, era la SS Lazio di Maestrelli, Chinaglia, Re Cecconi, D’Amico.

Altri uomini, altra SS Lazio.

I biancocelesti partono con autorità, vederli giocare è un piacere. Al 36’ sono già in vantaggio, l’azione è bella e merita di essere ricordata. Nanni recuperava un pallone a Mazzanti, il tempo di alzare gli occhi e vedere libero Renzo Garlaschelli, in un attimo lancio preciso e sfera che arrivava all’ala biancoceleste. Stop preciso, Renzo scatta da sinistra verso il centro dell’area scaligera, salta con disinvoltura l’esperto libero scaligero Mascalaito e con un tiro preciso, in diagonale, batte il portiere avversario Belli, che pur riuscendo a toccare il pallone non riesce a deviarlo quel tanto che basta per salvare la sua porta.

Braccia al cielo e un lungo abbraccio con i compagni. La posta in palio è alta, i biancocelesti vogliono vincere. Lo sanno, lo sentono che questa è la loro stagione, che non ci sarà un’altra Napoli.

Nella ripresa i padroni di casa si facevano più intraprendenti e attaccavano con maggiore veemenza. La SS Lazio si trasformava da squadra “olandese” a squadra operaia. Dietro in difesa a guardia del risultato. Maniche tirate su e calzettoni abbassati, i biancocelesti lottano su ogni pallone, la porta di Felice Pulici deve restare inviolata.

Uno dopo l’altro i tentativi dei calciatori dell’ Hellas Verona naufragavano di fronte all’attenta retroguardia biancoceleste, guidata da un ispirato Pino Wilson, coadiuvato dai suoi compagni di reparto: Petrelli, Oddi e Martini. Dall’altra parte, le occasioni capitate sui piedi di Sirena, Zaccarelli e del nuovo entrato Castronovo venivano vanificate da un grande Felice Pulici, come al 17’ su un tiro basso e insidioso che deviava in angolo.

Quel giorno un altro tassello di una stagione memorabile era appena stato posto.

Giorgio Acerbis