Attenzione!Il tuo browser non rispetta gli standard richiesti da www.sodaliziolazio.com.

È neccessario aggiornare il browser.

<< Indietro - Home - Calcio d'angolo - 11 Marzo 2015 alle 08:15

Lazio e Triestina, amicizia "antica"

 

Un gemellaggio che sicuramente ha basi nate da un comune senso di intendere la vita, è il gemellaggio tra laziali e giuliani. Ma questo gemellaggio “nasconde” molto di più, infatti tra le due tifoserie questo rapporto è sentito molto e anche se non sono state molte le occasioni per incontrarsi è basato anche da un profondo rispetto e stima reciproca. Questo gemellaggio nasce nei primi ’80 quando sia la gloriosa squadra capitolina e la storica squadra alabardata militavano in B. Foto e testimonianze dell’epoca ricordano la cordialità tra le due tifoserie striscioni come “Benvenuti Alabardati” o “Benvenute aquile insieme torneremo grandi”. Con gli Ultras Trieste che fraternizzavano in quel di Roma nella Sud con i cuori biancocelesti …

Queste due tifoserie hanno in comune anche l’ottimo rapporto con i butei scaligeri della Curva Sud. Se tra laziali e butei ci sono molte affinità  tra giuliani e scaligeri esiste un rapporto con radici profonde che è racchiuso in uno slogan: ”muli e butei sempre fratei”. Come già detto le occasioni per incontrarsi in partite ufficiali tra le due squadre sono state poche e soprattutto in passato causa differenti categorie questo gemellaggio viene tenuto in vita “frequentandosi” in altre occasioni infatti spesso accade che sia quando gioca la Lazio o la Triestina è facile notare i vessilli biancorossi mischiarsi a quelli biancocelesti. Si è notato spesso lo stendardo Ultras Trieste anche in trasferta con i laziali e purtroppo dopo la morte di gabbo si è notato lo stendardo con il viso di Gabbo affianco a quello della Furlan (nome della curva derivante da Stefano Furlan che come gabbo è stato vittima della “mano pesante” delle forze dell’ordine). Se oggi la gloriosa società capitolina disputa dei buoni Campionati centrando spesso l’Europa e dopo l’era Cragnotti anche qualche coppa, la storica alabarda sta vivendo momenti bui nei campionati dilettantistici ma il suo popolo non molla e credo sia doveroso concludere con un triestino doc innamorato della sua Trieste e della Triestina il poeta Umberto Saba: Anch’io tra i molti vi saluto , rosso alabardati sputati dalla terra natia, da tutto un popolo amati.

Gianluca di Leo