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<< Indietro - Home - Calcio d'angolo - 12 Agosto 2015 alle 10:19

Gli anni della Lacoste

Era un mago con la racchetta già quando aveva solo 15 anni, così il padre di René capii il suo talento per il tennis e diede al giovane la sua benedizione nel lasciare gli studi e tentare la fortuna su un campo in terra battuta. Una scommessa difficile che venne vinta; a ventuno anni, Rene venne soprannominato 'The Crocodile' per il suo feroce stile di gioco, che si era ampiamente visto agli US Open e a Wimbledon. Nel corso della sua breve carriera Rene ha vinto cinque “Grand-Slam” ed è considerato uno dei grandi del tennis di tutti i tempi. A parte il successo sul campo, la sua scelta nella maglia da indossare ha  assicurato che il nome Lacoste diventasse conosciuto in tutto il mondo anche dalle generazioni future.

Negli anni ruggenti delle sue vittorie Rene si era stancato di indossare le maglie a manica lunga che erano anche poco pratiche per uno sport che stava diventando sempre più atletico. L'idea di Rene era quella che conosciamo bene ancora oggi: la polo Lacoste. lanciò la sua idea che subito andò in collisione contro i poteri forti dello sport ma vinse anche su questo campo. La sua polo a manica corta venne accettata delle autorità del tennis, sarà una scelta giusta perché il suo nuovo design ha contribuito a mantenere il look elegante e quasi regale che volevano i suoi giocatori.

Sempre un passo in avanti, Rene ha realizzato il materiale della polo con un tessuto traspirante, il cotone piquet. Ha presentato la camicia a maniche corte al mondo quando era ancora un giocatore professionista, portando l’iconico coccodrillo Lacoste sul petto. Altri giocatori in breve tempo hanno seguito il suo esempio, e questa polo è diventata la loro polo da gioco.

Terminato di giocare a tennis Rene fondò La Societe Chemise Lacoste, inizialmente erano in vendita solo polo bianche per il tennis, tuttavia, nel 1951 la Lacoste decise di iniettare un po' di colore e ha iniziato a produrre una grande varietà di sfumature, che l’ha portato a diventare il marchio globale che è oggi.

La polo Lacoste è diventata un must per la sua eleganza ma anche per la sua semplicità. Il taglio della polo è appena cambiato nel corso degli anni, un armonico equilibrio perfetto tra funzionalità e vestibilità.

Negli anni settanta e ottanta era facile incontrare tanti giovani ragazzi con la sciarpa biancoceleste al collo che indossavano una polo Lacoste sopra il muretto bianco ed i legni colorati di verde. Ancora oggi puoi incontrarli con la stessa sciarpa al collo ed una Lacoste nuova nella vecchia Tribuna Tevere. Quella vecchia, compagna fedele di tante battaglie, bucata dalle torce e strappata dopo “uno scavalco” è custodita in un cassetto insieme ad una vecchia tessera, ad un adesivo degli Eagles’ Supporters e ad un disco in vinile dei The Who consumato dai tanti ascolti.

La mia generazione come dicevano i The Who !

Ben Sherman