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<< Indietro - Home - Calcio d'angolo - 26 Luglio 2016 alle 10:12

Il racconto di una vecchia trasferta

Un nostro associato ha trovato un interessante resoconto di una trasferta effettuata dai tifosi Laziali nel lontano maggio 1931. Si recarono in tantissimi a Foligno per assistere alla partita di campionato dei loro beniamini, che avevano il campo squalificato, contro il Legnano.

Lasciamo però la parola al giornalista dell’epoca che si riporta in un mondo bello e poco conosciuto, quello del tifo biancoceleste negli anni trenta. I colori dei nostri padri … di tanti anni fa:

“Alla resa dei conti, quasi duecento tifosi laziali di ambo i sessi hanno accompagnato la loro squadra nel suo esilio nel campo folignate. Pare quasi una emigrazione di massa a Foligno”. Tenuto conto dei tempi, duecento tifosi che si recavano in trasferta erano davvero tantissimi.

“Alle otto del mattino le macchine a decine sciamarono per le vie dell’Umbria e a Termini i vagoni della terza mettevano il completo. Solo i giocatori, Migliorini, la sfinge Lima facevano i “milords” in seconda. Aristocratici”.  In auto ed in treno come ai giorni nostri, solo i calciatori invece … viaggiano in altro modo.

“A Terni entra in funzione il reparto propaganda, tutti i Laziali ai finestrini con le ampie bandiere biancoazzurre per invitare i passanti a Foligno” intanto … “ i ragazzini fanno ressa intorno agli scompartimenti dei giocatori per invocare le loro firme. E Pastore e Sclavi iniziano la più dura fatica della giornata e solo verso sera cesseranno di scarabocchiare il loro riverito nome su cento e cento pezzetti di carta”.

Poi ancora una cosa rivista negli anni a seguire, tutti insieme in corteo verso la città.

“Foligno! le macchine con i gagliardetti sono giunte tutte ed il corteo diventa imponente. La cattedrale, il municipio, le bellezze di Foligno? E chi se ne interessa questi tifosi spensierati cercano le trattorie come se avessero visto le sette vacche magre”.

“ I tifosi gridano in coro “Viva la Lazio”. Si dice che Attila sia stato un flagello, ma deve essere una calunnia. La confusione che hanno messo i tifosi Laziali nei caffè di Foligno nell’ora della siesta, lassù se la ricorderanno per un pezzo”.

“Bello il campo del Foligno anche se un po’ piccolo. E non tutti della Lazio sapete? C’erano anche bandierine lilla erano gruppi di perugini che protestavano perché era stato preferito il campo rivale”.

Anche queste cose avremmo visto in futuro. Il campanilismo è forte nel nostro paese.

“La partita il tifo, la vittoria, l’osanna”.

Un’altra giornata di tifo biancoceleste era andata in archivio.

I colori dei nostri padri.

Giorgio Acerbis