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<< Indietro - Home - Moviola - 25 Settembre 2016 alle 12:21

La Volata sport italianissimo

Sul finire degli anni venti in Italia diventò molto popolare un gioco chiamato Volata. Oggi quasi nessuno più se ne ricorda.

Era uno sport di squadra pensato da Augusto Turati, che voleva creare un gioco “italianissimo” e che potesse competere con i molti sport di importazione straniera. Augusto Turati, fu il Segretario del PNF dal 1926 al 1930 e il presidente del CONI dal 1928 al 1930. Trovò ispirazione, nell’antica Roma, quando si praticava un gioco chiamato “harpastum”, uno sport praticato dai gladiatori nel corso del loro allenamento. Pensò questa nuova disciplina principalmente con il solo fine ricreativo per i dopolavoristi dell’OND, che formarono le loro squadre.

Si svolgeva in un campo che aveva delle misure ridotte, se pensiamo ad un campo di calcio, 80 x 40 e le porte erano tre metri in lunghezza e 2,34 in altezza. La palla doveva, come nel calcio, finire nella porta avversaria ma poteva essere giocata con le mani, con i piedi e con la testa. Poi come riportava un opuscolo del 1929: “Le brutalità inutili sono messe al bando e in questo giuoco si vuole consacrare quella cavalleria che è proria di tutti i giuochi di origine italiana”.

Ogni squadra veniva composta da otto giocatori (portiere, due terzini, tre mediani e due attaccanti) e ogni partita durava 60 minuti, divisa in tre tempi da 20. Le prime gare si giocarono nel gennaio del 1929 e in base ai risultati verificatisi nei tornei interprovinciali e locali, la neonata federazione decise quali squadre includere nel campionato nazionale. In quella prima stagione si giocarono quasi 230 partite e ben 400 giocatori vi presero parte e ben 3000 dopolavoristi praticarono questo sport.

La prima finalissima si giocò proprio nell’Urbe allo Stadio del Partito, le gradinate erano gremite di tifosi (in alto la foto) di fronte le sezioni sportive dell’OND milanesi e palermitane, sugli spalti le più gerarchi del Governo ed il Capo di Stato Mussolini. Vinsero i milanesi per 9-2  

La Volata era la corsa veloce dei giocatori, il rapido susseguirsi di azioni, l’entusiasmo per questa nuova forma di vita.

Uno sport da riproporre contro il logorio del calcio di oggi.

Giorgio Acerbis