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<< Indietro - Home - Calcio che passione - 24 Ottobre 2016 alle 10:45

Giuseppe Grezar orgoglio triestino

Giuseppe Grezar, triestino, cresce nel vivaio della gloriosa alabarda e si mette subito in mostra tanto da esordire con la Triestina che militava in Serie A quando aveva diciotto anni, e anche qui onorò la maglia alabardata con 117 presenze e 17 goal. Le sue doti tecniche lo portarono bene presto al Torino o meglio al Grande Torino con cui vinse da subito il titolo di campione d’Italia nel 1942-43. Quella stagione fu famosa anche per la “doppietta”, infatti il Toro si aggiudicò anche la Coppa Italia.

Un tragico destino volle prima che Grezar il 7 di aprile andò a Trieste per giocare la partita di campionato contro la Triestina allenata dal grande Nereo Rocco e poi, come molti sanno, un mese più tardi con il Torino si recò a Lisbona per onorare l’impegno contro il Benfica per l’addio al calcio di Pereira e al ritorno l’aereo degli “Invincibili” si schiantò su Superga mettendo fine all’epopea del Grande Torino.

La notizia sconvolse prima il mondo del calcio, e poi il resto del mondo commosso per la perdita di una squadra significativa che era molto di più di risultati e vittorie. La città di Trieste e tutto il popolo sportivo spinse fin da subito che lo stadio venisse intitolato subito a Giuseppe Grezar grande atleta e figlio illustre della stessa città. Il vecchio stadio Grezar oggi è stato messo da parte da uno stadio più moderno il Nereo Rocco.

Il Grezar fu inaugurato nel 1932 come Littorio e oltre a ospitare le partite della Triestina fu messo a disposizione dei mondiali del ’34. L’intitolazione al grande campione perito a Superga fu data nel ’67; fino al ’43 si chiamò Littorio poi quando il suo nome ufficiale fu Stadio Comunale ma i triestini lo chiamavano tutti Valmura nome preso dal quartiere che ospitava l’impianto. Il Grezar oggi secondo stadio cittadino ospita incontri di secondo piano, ma nella sua storia ha ospitato varie partite delle nazionali italiane under 23 e 21. Inoltre ci si sono anche giocate partite di coppa ospitando squadre blasonate come Juventus e Milan, ma anche eventi di atletica leggera e avvenimenti extra sportivi come il concerto dei famosissimi Deep Purple. Stessa sorte è toccata al suo successore il nuovissimo impianto Nereo Rocco, altro illustre giuliano, che oltre a ospitare le partite della Triestina ha visto anche i concerti di gente del calibro di Vasco Rossi e Sugar Fornaciari.

Una curiosità anche il Nereo Rocco è stato costruito nel quartiere Valmaura proprio vicino al vecchio Grezar; bello sapere di questa “vicinanza” di due grandi personaggi che hanno contribuito a rendere grande il calcio italiano di cui certamente Trieste ne è veramente fiera.

Gianluca Dileo