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<< Indietro - Home - Fuorigioco - 30 Gennaio 2017 alle 18:32

30 Gennaio 1972 Derry, Irlanda del Nord

Sono passati 45 anni da quella domenica del 30 gennaio ’72 in cui 26 civili furono colpiti dall’esercito britannico mentre manifestavano nella città di Derry per i propri diritti civili.Tredici persone persero la vita fra di loro ce ne erano molto giovani e molti minorenni. Questo fatto accaduto nel nord dell’Irlanda è conosciuto come la Bloody Sunday (domenica di sangue). I partecipanti alla marcia, c’è da dirlo, marciavano pacificamente e disarmati. Negli anni molto è stato detto e scritto a riguardo su questa strage; emblematica è la canzone degli U2 che porta lo stesso nome “Sunday bloody Sunday” o come il film scritto e diretto da Paul Greengrass che fa luce sull’evento del ’72. Si trattta di un film pluripremiato che mette in evidenza le restrizioni alle libertà individuali degli irlandesi che fa scaturire la marcia di protesta pacifica e a trenta anni dalla strage (il film è del 2002) come scrivono su my movies …” in seguito alla riapertura del caso che ha portato a conclusioni decisamente differenti rispetto a quelle iniziali secondo le quali la colpa di quanto successo ricadeva tutta sui partecipanti alla manifestazione. Greengrass utilizza tutti mezzi a disposizione per offrire quell'illusione di 'ripresa dal vero' che ha contraddistinto anche molto cinema dedicato alle vicende belliche nella ex Jugoslavia. Sfocature, camera a mano, scelte di montaggio alternato contribuiscono a sostenere i quesiti morali che il regista si pone e ci pone. Può un esercito di uno stato democratico abbandonare qualsiasi etica pur di raggiungere l'obiettivo di 'mantenere l'ordine'? La risposta che emerge da questa narrazione è decisamente negativa sul piano morale e anche perché viene mostrato come gli eventi della domenica di sangue (ricordata da una famosa canzone degli U2 che non poteva mancare nella colonna sonora) abbiano prodotto un ingrossamento delle file dell'IRA. Esattamente il contrario di quanto si voleva ottenere.”

Oggi giorno la bloody Sunday rimane uno degli episodi più significativi dei troubles irlandesi. Dopo vari insabbiamenti e menzogne, sotto la giunta cameron nel 2010 si accertò che i paracadutisti spararono a freddo sui manifestanti. Infatti dopo gli accertamenti del caso e dopo aver tratto le giuste conclusioni il primo ministro ammise «Sono patriottico e non voglio mai credere a niente di cattivo sul nostro Paese, ma le conclusioni di questo rapporto sono prive di equivoci: ciò che è successo il giorno di Bloody Sunday è stato ingiusto e ingiustificabile. È stato sbagliato.”

Gianluca Dileo