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<< Indietro - Home - Moviola - 18 Giugno 2017 alle 22:14

Quella partita, piena di capovolgimenti di fronte, contro la Sampdoria

Quella giocata il 26 novembre del 1996 tra la S.S. Lazio e la Sampdoria è stata una delle gare più belle di quella stagione calcistica. Dieci palle gol e capovolgimenti di fronte per tutti i novanta minuti di gioco, merito dei ventidue calciatori in campo, molti dei quali di grandissimo talento.

Nei primi minuti di gioco era Casiraghi che si vedeva miracolosamente deviato il suo tiro dal portiere doriano Ferron. Poco dopo era Mancini a portare in vantaggio gli ospiti con un colpo di testa che si insaccava a fil di palo dopo un traversone di Laigle. Nei successivi venti minuti il fantasista divenne assoluto protagonista in campo, per nostra fortuna i suoi tanti assist non furono raccolti dagli avanti doriani.

Dopo la mezz’ora, rra ancora Casiraghi a rendersi pericoloso ma l’onnipresente Ferron deviava ancora!

Nella ripresa partiva meglio la Samp che falliva due grandi occasioni con Mancini e Veron (entrambi sarebbero venuti poi in biancoceleste), poi Ferron parava miracolosamente prima su Casiraghi e dopo sulla ribattuta di Signori. La porta avversaria sembrava davvero stregata! A dieci minuti dallo scadere, Negro riceveva palla in area di rigore avversaria, stop di petto e palla in rete, era il suo nono goal in serie A.

Per la S.S. Lazio era il meritato pareggio!

Questa era la S.S. Lazio scesa in campo quel giorno agli ordini di Zenan: Marchegiani, Negro, Nesta, Chamot, Favalli, Fuser, Baronio, Nedved, Rambaudi,Casiraghi, Signori.

Quella nella foto in alto era la Curva Nord quel giorno!