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<< Indietro - Home - Fuorigioco - 27 Luglio 2017 alle 07:57

Teo Boy Curcio dei Los Mundys ci parla di musica, di stile e di calcio

Abbiamo incontrato Teo Boy Curcio chitarrista e voce dei Los Mundys, gruppo mod argentino di qualità. Con lui abbiamo parlato dei Mundys, dei suoi progetti da solista, della scena Mod e di calcio.

Ecco le sue parole:

·         Come nasce il progetto Los Mundys?

I Mundys nascono dalla necessità che avevo, di suonare la musica che mi piace da sempre.  Di fare una musica elegante e anche molto ritmica, riflettendo il sound, la moda e i costumi della gloriosa epoca mod”.

·         Il vostro disco “1969” è, a nostro giudizio, uno dei migliori usciti nel 2016 e contiene delle cover molto ben riuscite come “Chico de ciudad” e “Ahora Soy Diferente” di un gruppo storico simbolo del movimento Mods come quello dei The Jam di Paul Weller. E’ stato difficile confrontarsi con la loro musica?

Prima di tutto grazie mille per il commento. Non è stato molto difficile rifare le canzoni di Paul Weller, perché sono state la colonna sonora di ogni mia giornata. La sfida era quella di adattarle allo spagnolo senza perdere il loro significato originario. Spero sinceramente di esserci riuscito”.

·         Quali sono i progetti dei Los Mundys per il prossimo futuro?

“Sto vivendo a Barcellona da due anni, quindiI Mundys sono in una fase di stand-by. Forse, se un giorno torno in Argentina per un paio di settimane, I Mundys suoneranno ancora una volta!”

·         ..  e quali sono i tuoi progetti personali?

“Come ho detto, io vivo a Barcellona e sto iniziando una carriera da solista. Ho registrato un Home-EP dal titolo "Place" (si può sentire in https://teoboycurcio.wixsite.com/place) e sto scrivendo  dei brani  per un altro EP. Sto iniziando a suonare in alcuni festival, bar, pub. Come spesso si dice: ripartire da zero!”.

·         Com’è la scena Mods oggi in Argentina ed in Spagna. Ci sono dei gruppi e dei cantanti che ci consiglieresti?

In Argentina il movimento mod è quasi inesistente. Ci sono pochissime band e persone che portano avanti questo stile. Qui a Barcellona c'è un soul club, ma poco altro... (ho sentito dire che c'è un piccolo movimento anche a Madrid), quindi il mio compito è abbastanza difficile, ma continuo a combattere!”.

·         In Italia c’è un gruppo Mod, che proprio in questi giorni ha celebrato i 25 anni dall’uscita di un loro fortunatissimo album, sono di Torino e si chiamano Statuto. Li conosci?

“Certo! li conosco anche se solo grazie ai loro video su youtube (“Amore di classe”, che bel brano!) Forse un giorno riesco a vederli dal vivo qui in Spagna… chi lo sa?”

·         Questo è un sito che tratta principalmente di calcio e di tifosi. Siete tifosi di una squadra in particolare?

“Io, come tutti coloro che vivono in Argentina, vivo e respiro il calcio! Tifo per il Boca Juniors, come diciamo noi: più di una grande squadra, un sentimento!”.

·         Ti piace ancora il calcio di oggi?

“Veramente… il calcio di oggi mi fa schifo!  Troppi affari sporchi e poco amore per la squadra. I calciatori  sono ormai come dive, (magari con alcune eccezioni). Mi manca il calcio dei vecchi tempi…”.

Per concludere voglio ringraziarvi per l'intervista e vi dico che ne ho un sogno che un giorno spero possa realizzare: venire in Italia per suonare i brani dei Mundys, dei The Jam e anche i nuovi miei”.