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<< Indietro - Home - Calcio che passione - 02 Agosto 2017 alle 15:03

Il Forest Green Rovers FC, un club... vegano

Jilly Cooper è il presidente del club inglese del Forest Green Rovers Football Club; qui ogni giocatore segue rigorosamente una dieta vegana, il sistema di irrigazione utilizza l’acqua piovana e un robot taglia l’erba del campo. Queste sono solo alcune delle peculiarità del più recente membro della Football League inglese, sono un club come nessun altro al mondo.

Il suo stadio è circondato dai campi e se vi capiterà di andarci munitevi prima di intraprendere il vostro viaggio di un navigatore satellitare, perché per trovarlo dovrete abbandonare le strade più conosciute. Prima di arrivare poi incontrerete un cartello stradale, fatto a mano, che vi avverte circa il rischio di attraversamento stradale… di mucche, poi finalmente, sopra una collina, un campo da calcio sorge quasi dal nulla. Come un romanzo di Tolkien. Un gioiello nel verde incontaminato della vecchia campagna anglossassone.

I Forest Green Rovers FC sono diventati famosi in ogni angolo del mondo solo negli ultimi anni ed è facile intuirne il perché. Con una popolazione di circa 6.000 abitanti, la città di Nailsworth è il posto più piccolo dove è ospitata una squadra di calcio inglese di una certa importanza, e la partita in trasferta che sabato prossimo ci giocherà il Barnet sarà certamente differente da quelle che il club che ha giocato nei suoi 127 anni di vita. Qui tutto è diverso dai soliti standard calcistici.

L’artefice di questo piccolo miracolo è Dale Vince, fondatore della società ecologica Ecotricity, che ha salvato il Forest Green Rovers FC nel 2010. Ha speso tanti milioni da allora, trasformando la storia e l'immagine del club investendo pesantemente in giocatori di spessore e promuovendo al contempo un messaggio di sostenibilità ambientale. Vuole dimostrare che un calcio lontano dallo spietato business è possibile.

Qui tutto funziona ad energia solare ed eolica, tutti i  giocatori ed il personale seguono una dieta vegana e nello stadio del Forest Green Rovers FC nessun prodotto animale è in vendita. Neppure nei punti ristoro intorno allo stadio. Dimenticate gli hamburger e gli hot dog… ci guadagnerete anche in salute però. Qui si consuma solo cibo vegano!

Il piatto preferito da calciatori e tifosi è una pasta corta con salsa di soia timo e porri. Quando contattano un nuovo calciatore la prima cosa che gli dicono è: “Non venire qui e aspettarti di ricevere pollo e uova dopo l'allenamento. Siamo vegani”. Meglio essere chiari fin da subito! Chi accetta sa a cosa va incontro.

Ha fatto passi da gigante il club che nel 2001-02, combatteva solitamente per evitare le retrocessione, giocando in uno stadio deprimente davanti a presenze che raramente raggiungevano le… quattro unità.

L’anno passato il club è stato promosso in League Two ed il Forest Green Rovers FC per ottenere questo traguardo ha speso più di ogni club di League Two con l'eccezione del Portsmouth e del Burton Albion. Nel mese di maggio un giocatore è arrivato in prestito addirittura dal Chelsea FC: Bradley Collins, un portiere di 20 anni, che farà parte una giovane squadra che cercherà di giocare un calcio spregiudicato.

L'eccitazione tra i sostenitori è alle stelle per il loro esordio in League Two. Le vendite degli abbonamenti sono aumentate del 20%, con una frequenza media prevista a salire da 1.700 fino a più di 2.000 spettatori, il tutto aiutato anche dai grandi successivi ottenuti, l’anno passato, contro i rivali storici di Cheltenham, Yeovil, Newport e Swindon Town. La società ha anche lavorato per cercare di portare allo stadio i giovani tifosi, linfa per il futuro, regalando 400 maglie ufficiali ai bambini della scuola primaria e regalando l’abbonamento agli under-11s.

Ma i suoi tifosi sono sparsi in tutto il mondo: Canada, Australia e America. La sfida per un nuovo calcio più ecosostenibile è iniziata.

Giorgio Acerbis