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<< Indietro - Home - Calcio che passione - 07 Agosto 2017 alle 23:09

Riccione 1933 quell'amichevole in spiaggia con Bruno e Vittorio Mussolini

La canicola estiva ha disseminato i giocatori italiani di calcio lungo le nostre spiagge dorate. Ogni stazione balneare ha i suoi ospiti che, nell’attesa del settembre, ritemprano i muscoli e lo spirito in piacevoli lidi nelle acque marine.

L’agosto dovrebbe essere il mese vietato alle competizioni calcistiche. Ma la nostalgia della palla di cuoio morde i nostri piccoli e grandi campioni, sì che le gare amichevoli a torso nudo e a scarpette di tela sono frequenti e animose”.

Questo l’incipit di un bell’articolo scritto nel lontano mese di agosto del 1933. Eravamo a Riccione, ora come allora, perla verde del mare Adriatico. Un caldo pomeriggio d’estate il terzino del Bologna Monzeglio pensò bene di organizzare una partita amichevole tra una rappresentativa di calciatori (in vacanza) e una dei bagnanti. Lui, essendo di quelle parti, decise di giocare con i bagnanti.

Campo di gioco, la spiaggia… antesignani di quello che un giorno diventerà il Beach Soccer, di cui la S.S. Lazio ha una squadra forte e competitiva. La squadra dei calciatori poteva contare su tanti elementi di spicco, forgiati da tante stagioni in Serie A: Schienoni e Perversi giocavano nel Milan, Magnozzi aveva appena firmato per il Livorno, due erano in maglia viola: Bigogno e Neri, mentre il Padova era rappresentato da Busini III. Nella squadra dei bagnanti il centrattacco era Bruno Mussolini (beniamino della folla presente), mentre difensore giocò Vittorio Mussolini.

Non ci è arrivato il risultato della gara, ma i goal segnati furono parecchi e l’improvvisato pubblico presente ebbe modo di divertirsi. Bruno Mussolini, dicono le cronache dell’epoca, segnò una rete capolavoro. Lasciamo allora il commento al cronista dell’epoca: “Bruno Mussolini ha fatto il suo goal raccogliendo il cross perfetto di Monzeglio: un goal da leccarsi le labbra per il tempo dell’intervento, la precisione della mira, il vigore della stoccata. I camerati di squadra si sono precipitati, come d’uso, verso il marcatore per le congratulazioni di prammatica, ma Bruno è fuggito alla stretta galoppando verso il centro del campo con la disinvoltura dell’atleta che sa il fatto suo. Complimenti niente: l’importante è giocare, segnare e vincere!”.

Una vecchia partita di “Beach Soccer”, quando il calcio ad agosto non si giocava ed i calciatori scendevano in campo in mezzo ai bagnanti!

Quante cose sono cambiate!

Giorgio Acerbis