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<< Indietro - Home - Calcio che passione - 18 Agosto 2017 alle 09:13

L'Hannover 96 ed i suoi scarpini miracolosi

Il 23 maggio del 1954, l’Hannover 96 ha vinto il suo secondo campionato tedesco, battendo, in finale, il Kaiserslautern con un perentorio 5-1. In Germania c’è però ancora chi pensa che il merito di questa vittoria sia anche degli scarpini che indossarono, il giorno della finale, i calciatori dei Die Roten.

Sei squadre, le cinque vincenti della Oberliga regionale e la migliore seconda classificata  si qualificarono per la fase finale del campionato tedesco. Vennero suddivise in due gruppi. I due vincitori si giocarono la finale, che venne disputata al Volksparkstadion di Amburgo.

Prima della partita, otto degli undici calciatori dell’Hannover 96 ricevettero dei nuovi scarpini prodotti dalla Puma considerati i più leggeri ed adattabili per quei tempi. I loro tacchetti erano intercambiabili a seconda delle condizioni del terreno. La Puma aveva sviluppato questa tecnologia dopo diversi anni di studio, inizialmente con il modello "Super Atom" prodotto nel 1951. Quando il Kaiserslautern vinse il campionato tedesco nel 1953, sette dei suoi giocatori indossavano i Super Atom. Nel 1954, tuttavia, la Puma aveva sviluppato uno scarpino ancora più migliorato chiamato "Brasil" e l’Hannover 96 decise di utilizzarlo per questa importante finalissima.

Anche se il Kaiserslautern si replicas relojes portò in vantaggio al 13° minuto, l’Hannover 96 realizzò uno dopo l’altro, come una macchina inarrestabile, i cinque gol che gli permisero di aggiudicarsi il titolo di campione tedesco con una vittoria schiacciante per 5-1. Quello era il loro secondo titolo, il primo era arrivato nel lontano 1938.

Ma non solo, dopo questa vittoria imprevista, anche la Germania Ovest utilizzò questi nuovi scarpini per la sua squadra che nel 1954 compì il “miracolo di Berna” sconfiggendo in finale del campionato del mondo la favorita (sulla carta) Ungheria. In quella squadra leggendaria erano in campo cinque calciatori del Kaiserslautern ma nessun giocatore dell’Hannover 96.

Misteri del calcio.

Giorgio Acerbis