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<< Indietro - Home - Moviola - 19 Agosto 2017 alle 22:59

Torna in Italia l'ex biancoceleste Gimena Blanco

Era l’estate del 2013, quando il Presidente della Lazio c5 femminile, Piersigilli incaricò il direttore sportivo Umberto Ferrini di allestire una compagine che potesse vincere tutto, coppa e scudetto. Nella stagione precedente la classifica finale indicava solo un quinto posto, l’impresa quindi non era delle più semplici, c’era molto da fare e da costruire.

Umberto Ferrini si rimboccò le maniche e iniziò subito la sua meticolosa ricerca di calciatrici che potessero essere utili alla causa della Lazio. Oltre ad essere un esperto nel mondo del futsal, con tanti anni alle spalle vissuti da dirigente, Umberto ha anche un altro grande pregio, è un tifoso Laziale di lunga data. Ma un tifoso vero, non solo a parole. Molti di quelli che hanno superato gli “anta” e magari hanno anche qualche capello bianco in testa, lo ricordano infatti come Umbertone, una faccia nota, come si era soliti dire in Curva Nord. Lo incontravi sempre sulle gradinate delle partite casalinghe e spesso anche in trasferta: da quelle con tanto seguito come a Torino, ai tempi del gemellaggio con i granata, e a Rimini, ma anche in campi meno frequentati come Monza e Campobasso. Tanto per fare qualche esempio.

Ma torniamo a quell’estate del 2013 quando, a ritmo frenetico, arrivarono tante calciatrici, addirittura dagli Stati Uniti d'America e dal Brasile. Fu fatta una vera rivoluzione, la vecchia squadra venne letteralmente smantellata.

Tutto questo però, forse, non sarebbe bastato; per essere certi che quella squadra avesse le potenzialità per poter vincere tutto, in una stagione in cui la concorrenza si presentava particolarmente agguerrita, si contattò Gimena Blanco, nazionale argentina, che aveva partecipato alle Olimpiadi e che, nelle ultime sue stagioni, aveva sempre vinto il titolo nazionale, ovunque fosse andata. Insomma una garanzia di successo.

Con lei in campo le possibilità di centrare il tanto agognato “double” erano certamente maggiori. Gimena contattata dalla Lazio, accettò questa nuova sfida, si tolse la maglia con lo scudetto tricolore appena cucito e si preparò ad una nuova avventura.

Era una domenica di ottobre, seconda giornata di campionato, quando Gimena Blanco fece il suo esordio con la maglia biancoceleste della Lazio. La partita si giocava al Pala Olgiata e vedeva di fronte le padrone di casa dell’Olimpus contro la corazzata biancoceleste. Sugli spalti un pubblico numeroso era accorso a vedere le tante campionesse in campo, ma la più attesa era lei, quella calciatrice argentina che aveva la fama di vincere sempre.

Gimena iniziò dal primo minuto, maglia biancoceleste numero diciannove. Al suo ingresso sul rettangolo di gioco, il suo viso tradiva qualche emozione, ma le bastò toccare il primo pallone e tutto svanì. Lanci precisi, scatti improvvisi, la classe già vista in azione in tante altre circostanze.

Non le servì tanto per inserire il suo nome nel tabellino dei marcatori perché, dopo 17’ minuti di gioco, scaraventò la palla alle spalle del portiere avversario. Fu la prima di tante reti che ci permetteranno di vincere coppa e scudetto, come nei programmi di inizio stagione.

Quel giorno, di quasi autunno, per l’Olimpus non ci fu scampo e uscì dal campo nettamente battuto.

Ora Gimena Blanco torna in Italia per ripartire proprio dal campo dell’Olimpus, questa volta però con indosso la loro maglia, dove aveva giocato la sua prima partita ufficiale in biancoceleste. Ancora una volta avrà il compito di portare al successo una squadra che ha fortemente puntato su di lei.

Come quell’ottobre del 2013 Gimena è tornata per incantare i tifosi e per vincere un’altra sfida!

Giorgio Acerbis