Attenzione!Il tuo browser non rispetta gli standard richiesti da www.sodaliziolazio.com.

È neccessario aggiornare il browser.

<< Indietro - Home - Il regista - 23 Settembre 2017 alle 09:57

Domani Marcella Violi e Martina Cacciola incontreranno la Lazio

In vista della partita che domani vedrà di fronte le ragazze dello Sporting Lokri e della Lazio, abbiamo intervistato due ragazze che hanno indossato la casacca biancoceleste, vincendo tanto e onorando sempre la nostra maglia anche quando tutto era diventato in salita.

Sono Martina Cacciola e Marcella Violi, portiere e difensore anche della nostra Nazionale. Queste sono le loro parole:

1 - Il ritorno a casa nella vostra Calabria per difendere i colori della vostra terra. Quanto vi rende orgogliose poter avere questo onore?

Martina Cacciola: “Poter giocare di fronte alla tua gente, a mio padre, a mia madre, a mia zia e ai miei familiari che mi seguono sempre è qualcosa di straordinario, ti da una carica in più. Difendere questa maglia, questi colori e portare in alto il nome della Calabria è un onore. Molti associano questa terra ad eventi negativi ma io sono orgogliosa delle mie origini perché la Calabria è fatta anche e soprattutto di gente per bene che mette anima e cuore in tutto quello che fa e il Lokrians Futsal vuole essere un esempio di tutto questo”.

Marcella Violi: “Mi viene in mente un pezzo di una vecchia canzone: “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Ed eccomi qui,nella mia Terra, a casa, pronta ad inseguire nuovi sogni dietro ai passi di mister Mardente. Qui dove tutto ebbe inizio,mi ritrovo accanto ad una realtà bellissima, lo Sporting Lokri che sta portando il nome della Calabria a calpestare diversi parquet d'Italia. E scendere in campo agli occhi di chi con te ha affrontato sacrifici e ha permesso che tutto questo si realizzasse senza mai mollare come te... famiglia, parenti, amici, sempre lì a vederli gioire, urlare, incoraggiare è solo motivo di felicità e voglia di andare sempre più forte. Motivo di dire grazie a tutti voi per essermi stati sempre di aiuto e grazie a te Calabria mia che mi hai portata a crescere forte, con un cuore grande e umile”.

2  - Gli anni alla S.S. Lazio, tantissime le vittorie, ma anche qualche piccola delusione. Quali sono stati i momenti più belli?

Martina Cacciola: “I due anni alla Lazio sono stati anni difficili ma anche belli, intensi e per certi versi emozionanti Vedere sugli spalti gente che urla a squarciagola il tuo nome, vederla esultare ad ogni gol o ad ogni parata, poter condividere con loro momenti di gioia e vederli sempre lì a sostenerti anche e soprattutto nei momenti difficili, beh sono cose che non si dimenticano facilmente, in quel momento mi hanno fatto sentire importante ed io ho cercato di dare sempre il massimo per quei colori, e per quei tifosi”.

Marcella Violi: Se Penso alla Lazio starei giorni e giorni a riempire pagine bianche e le colorerei di azzurro. Troppe cose belle, qualche momento difficili ma nonostante tutto l'abbiamo sempre amata e onorata. Fino alla fine. Mi viene da ridere quando penso alla partita straniere contro italiane, era più sentita della domenica e quante botte... a tal punto che il mister non ce l'ha più concessa. La Lazio nostra ce la porteremo sempre con noi. E che spettacolo il tifoso laziale. Io quel tifo non l'avevo mai visto ed erano sempre emozioni diverse”.

3  - I pregi e (se esiste) un piccolo difetto della tua compagna di squadra?

Martina Cacciola: Marci è un muro e per questo motivo abbiamo un soprannome tutto nostro, The Wall, dietro è una sicurezza e dove non riesce ad arrivare lei provo ad arrivarci io, è un lavoro di squadra. È testarda, non molla un centimetro, anche in allenamento, ti ascolta e ringrazia con quel pollice rivolto verso l'alto. Se proprio devo trovare un difetto forse è la paura di fare gol ma con il nuovo mister e il nostro nuovo modo di giocare sono sicura che quest'anno ci darà una grossa mano anche livello offensivo oltre che a quello difensivo”.

Marcella Violi: “Marti la posso definire l'altra metà di me, so che dove non arrivo io c'è lei pronta a tutto. È un portiere che legge il gioco e aiuta la squadra, parla tanto e sentire la sua voce è una garanzia a far bene. E se sbagli non manca mai un forza Marcy. In diversi momenti ha delle battute che ti strappano solo sorrisi. Pregi o difetti? Ancora non ho capito se il ridere di Martina prima di una partita all'interno dello spogliatoio è un pregio o difetto. A pensarci adesso sorrido ma quando sto lì concentrata tante volte potrebbe infastidirmi. Ma lo so che è un suo modo di scaricare quel po’ di ansia prepartita e mi sono fatta una valida ragione. Anzi penso che può far bene vedere anche qualche volto felice. Ogni giocatore ha 1 modo suo di vivere il prepartita. Lei è così”.

4 - La Nazionale, il ritorno a casa un grande percorso di crescita, cosa vedete nel vostro futuro?

Martina Cacciola:  Cerco di mettere a disposizione della squadra tutta l'esperienza maturata durante questi anni. Ho ancora 25 anni e devo crescere e imparare ancora molto di questo sport e di questo ruolo ma ho la fortuna di poter lavorare con grandi professionisti che mi aiuteranno in questo. Gigi (il mister che non ama essere chiamato mister) è molto preparato, da lui sto apprendendo molto più di quanto ho appreso in tutti questi anni di futsal. Il preparatore dei portieri Paolo Rosi è colui che mi ha plasmato, mi conosce molto bene e sa di cosa io ho bisogno. È chiaro che essere riconfermata in Nazionale è un obiettivo che mi sono prefissata ma tutto questo potrà accadere solo con il lavoro, l'umiltà, il sacrifico e la buona volontà ma soprattutto dovrò fare bene e dare tutto con la maglia del mio Club. Volevo ringraziare tutti i tifosi della Lazio che nonostante la lontananza e la maglia che indosso continuano a seguirmi e a sostenermi, vi porterò sempre nel mio cuore”.

Marcella Violi: “La nazionale sempre un posto di passaggio e da conquistare ogni volta che scendi in campo, dagli allenamenti alle partite, dalla costanza, professionalità che ci metti alla consapevolezza di non sentirti mai arrivato. Di mettere sempre al primo posto il tuo club. Qui non si smette mai di imparare, è uno sport infinito,veloce dove i dettagli possono fare la differenza. Ho avuto diverse esperienze nazionali, estere... vinto tutto quello che c'era da vincere in Italia e penso di aver riempito un bel po’il mio bagaglio-futsal e se posso aiutare una compagna lo faccio... ma ogni volta che sto su un parquet mi sento sempre piccola. Qui allo Sporting Lokri posso dire di essere al posto giusto, un gruppo di compagne eccezionale, preparatori, staff, tutti i componenti della società a partire dal Presidente Zadotti e un mister che mi sta trasmettendo davvero tanto. Non si accontenta, pretende sempre più, perché crede nelle mie capacità e mi accompagna a superare limiti che prima mi ponevo. Mi sento che qualcosa in me è cambiato e soprattutto lo voglio dire: ho imparato a muovermi. Siamo qui a far la cosa che più amiamo e la differenza è che la facciamo con il sorriso sul viso e con dei sogni nel cuore e ci crediamo. Tifoso laziale sempre con noi. Un passo indietro mai lo faremo. Grazie di tutto”.

Grazie ragazze, noi ci ricordiamo sempre di quando avete giocato, mettendoci sempre cuore e passione, per i colori della S.S. Lazio!