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<< Indietro - Home - Il regista - 04 Novembre 2017 alle 09:35

La storia di una canzone delle gradinate inglesi

Se non fosse per le canzoni che danno la base ai vari canti degli stadi, i cori sarebbero dei suoni senza melodia solo un gridare e nulla più. Per chi ama ricercare questo tipo di cose, sa che le melodie che vengono usate per i vari canti hanno origini diverse: si va dalle vecchie marce patriottiche a sonorità pop-rock fino alla dance. Uno dei canti più gettonati negli anni ’90, in cui la canzone uscì, fu “This i show it feel” degli Inspiral Carperts una band musicale che fa parte della cosiddetta scena Manchester, fu un periodo che durò oltre un ventennio e vide impegnate in questo arco di tempo varie band e generi musicali differenti tra loro legati solo dalla provenienza d’origine che aveva base nella città di Manchester.

Gli inspiral Carpets furono attivi dal 90 al 95, data quest’ultima del loro scioglimento, e furono tra le maggiori band della scena, gruppo che aveva inizialmente sfumature pop, per poi passare a sonorità più impegnative come suoni garage e psichedeliche, in tutto sfornarono 4 album con “Life” come album d’esordio raccolgono subito un ottimo successo di critica e di vendite infatti l’album entrerà nella top 20 britannica grazie proprio al singolo trascinante “This is how it feel” canzone avvolgente e suggestiva.

Per quanto riguarda i cori tratti da questa meravigliosa canzone sono svariati,  ma ne citerò i più riusciti proprio come quello fatto dai tifosi del Sunderland ai nemici cittadini del Newcastle Utd: il coro parafrasa le due prime strofe del ritornello “this is how it feel be a geordie this i show it feel to be small” ( questo è come sentirsi geordie questo è come sentirsi piccoli).  Altro bel coro e dei tifosi del neonato Fc United of Manchester che cambiano le parole questo è come sentirsi un FCUOM e sentirsi a casa che si riferisce al proprio stadio costruito con i sacrifici dei tifosi stessi ma soprattutto mette in evidenza il proprio odio nei confronti dell’ex proprietario e affarista Malcom Glazer definito uno gnomo vista la somiglianza con gli gnomi data anche dai capelli tossi ma soprattutto mette in risalto di non aver venduto la propria anima a Glazer!

Ottima musica per gran bei cori che rendono ancor oggi le terrace d’oltremanica ancora dotate di una atmosfera unica malgrado il calcio moderno ha abbia cercato, in tutti i modi, di raffreddare la passione dei tifosi.

Gianluca Dileo