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<< Indietro - Home - Il regista - 13 Novembre 2017 alle 13:27

Aspettando Italia-Svezia

Un estate senza l'Italia ai Mondiali? Aspettiamo fino a questa sera, tuttavia adesso in fin dei conti mica ci pensi più di tanto, siamo a novembre, in pieno autunno, inizia a far fresco, la nebbia, la pioggia che batte sui vetri e le prime pubblicità del panettone ti dicono che fra un mese sarà ancora Natale. E allora si certo, come no, devi fare l'albero, c'è da pensare ai regali, ai parenti che non vedi mai e poi, tutto d'un fiato, ecco i botti di capodanno, i brindisi, gli auguri senza enfasi ai soliti noti. Le giornate che si allungano, ti arriva qualche coriandolo addosso, la kermesse di Sanremo (che facciamo tanto gli snob ma almeno un pezzettino la guardiamo tutti) e ques'anno toh, presenta Baglioni, mica pizza e fichi, quello che nel 1982 cantava "Avrai" e rivedi Bearzot, Pertini, Paolo Rossi e i "Benelli" a tre marce parcheggiati a ridosso del Bar. Roba che ti sale il groppo in gola al punto da voler prendere Tavecchio e compagnia e spedirli in Russia ma verso Novosibirsk. E d'un tratto sei a maggio, finisce il campionato, rimetti il cappotto nell'armadio ed esci sorridendo alla bella stagione, finché, d'improvviso, potrebbe succedere che in un anonimo pomeriggio di mare e di caldo tropicale, al punto da farti delirare l'infinito di Leopardi mangiando il gelato con la paletta, mentre osservi la spiaggia satura di anime senza pace, ti accorgi di quella povera bandiera emarginata sul pennone e realizzi, al pari di Paolo Villaggio in Fantozzi Contro Tutti, che è accaduta una cosa brutta: forse non sarai cornuto ma per la prima volta un Mondiale non scandirà il tempo della tua vita.

Simone Galeotti