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<< Indietro - Home - Bravo chi legge - 23 Novembre 2017 alle 09:39

Libri sul tifo, sulla musica e sulle cosiddette sottoculture

Nato a Slough, John King è, senza dubbio, uno dei maggiori scrittori underground. Ha trattato nelle sue opere spesso delle cosiddette sottoculture e con il suo linguaggio stradaiolo e diretto si è fatto apprezzare molto dai suoi appassionati lettori. È noto che è tifosissimo del Chelsea FC e non a caso il suo esordio letterario è con “Fedeli alla tribù” che narra le vicende di alcuni hooligans del Chelsea FC seguito da ”Headhunters” titolo che riprende il nome di una delle tifoserie più temute e famigerate che seguivano le sorti dei Blues di Londra.

La trilogia che parla di calcio invece si conclude con fuori casa o “England away” titolo originario del romanzo e anche in questo caso mette in evidenza le scorribande di un gruppo di tifosi inglesi al seguito della loro amata Nazionale inglese. Tra i suoi migliori racconti c’è da menzionare “Human punk” un libro farcito di citazioni sul punk e pieno zeppo di nomi di gruppi punk incasellati ottimamente nel romanzo che fa di John King anche un gran conoscitore del movimento punk delle origini. Cambia totalmente discorso con i romanzi che sono seguiti come “smaltimento rifiuti” farcito di perversione e deviazione e il, a mio avviso claustrofobico, “La prigione”. Con “Skinheads” torna alle origini trattando di nuovo di sottoculture questa volta “skinheads”; è forse l’unico libro che fa luce sugli Original skinheads ed il loro amore per la musica reggae e il primo oi! Uno spaccato della scena skinheads ancora viva, di nicchia ma ancora attiva, una gang di amici che vivono il modo skinheads con orgoglio d’appartenenza ed amore per questa cultura. I libri di John King danno modo al lettore di imbattersi in veri e propri ricami letterari che fanno delle descrizioni uno dei suoi punti di forza anche se a volte ci si imbatte in uno stile incasinato… pensandoci bene… anche questo è voluto dallo scrittore.

Gianluca Dileo