Attenzione!Il tuo browser non rispetta gli standard richiesti da www.sodaliziolazio.com.

È neccessario aggiornare il browser.

<< Indietro - Home - Calcio che passione - 31 Gennaio 2018 alle 17:00

Gli

A voler essere caustici verrebbe da dire che in fondo il Newport a Wembley ci andrà lo stesso in virtù del replay da disputare contro il Tottenham Hotspur il prossimo 7 febbraio. Certo, bando al cinismo, gli “exiles” ne avrebbero fatto volentieri a meno visto che fino a otto minuti dal termine della sfida di FA Cup erano in vantaggio per 1-0 e stavano sorprendentemente mettendo mano alla maniglia della porta del quinto turno. Poi Harry Kane ha rimesso omega constellation replica watches un po’ le cose a posto per i suoi rimandando la faccenda di una decina di giorni. Peccato, perché la rete di Padraig Amond aveva illuso il pubblico locale stretto nella visione decadente e sentimentale del pittoresco Rodney Parade.

Nei pressi dell’estuario del fiume Usk il pallone (quello sferico e molto più newtoniano) cadde nel 1912 per la benevolenza di un imprenditore dell’acciaio che concesse ai lavoratori, inglesi e scozzesi, della sua fabbrica una Tudor Replica Watches piccola somma di denaro per fondare una squadra di calcio in un paese, il Galles, dove il rugby spadroneggiava e continua a farlo. Naturalmente ecco piovere, ancora per gravità ineluttabile, il soprannome di “Ironsiders” che come notate differisce dal primo elencato e il motivo ve lo spiegherò a breve. Nel Newport del 1980 giocava John Aldrdige, accorto cecchino irlandese già munito di baffetti da ufficiale, che in futuro avrà un ruolo da protagonista nel Liverpool e nei boys in green. Fu quello il periodo di maggior gloria dei giallo-ambra. Successe una cosa curiosa. All’epoca il Newport County militava nella terza divisone inglese ma deteneva il diritto di partecipare alla Coppa del Galles che vincerà battendo lo Sherwsbury Town. A questo punto c’è un po’ di confusione, è normale, considerando che lo Shrewsbury Town, inglese per una manciata di miglia, era pure lui ai nastri di partenza del trofeo nella terra del drago di Merlino. In effetti questa sorta di comunanza è durata un bel po’. In pratica le maggiori squadre gallesi si trasferirono in Inghilterra per avere lustro e incassi migliori senza distaccarsi però dalla loro coppa domestica in cui, ecco l’altra stranezza, venivano invitate a partecipare formazioni inglesi di confine. Questa sorta di “melting pot” si è concluso attraverso la regolamentazione odierna ma in ogni caso, tornando a quel 1980, la vittoria del Newport County permise alla squadra di Aldridge e del biondo spigoloso Tommy Tynan, di accedere alla Coppa delle Coppe europea da team di terza serie dove si arrese alle soglie delle semifinali per via di una inopinata sconfitta interna di misura subita da un'altra mitologia applicata al calcio, vale a dire il Carl Zeiss Jena, dopo il bel pari raccolto in Germania Est.

Chiusa la pagina bella, per il Newport si aprì quella dei guai giudiziari e nel 1989 gli uffici del vecchio Somerton Park si ritrovarono assediati dai creditori al punto che la società fu costretta a dichiarare bancarotta. Eppure nel giro di qualche mese, grazie a indomiti tifosi, il Newport County si era di già rialzato legittimato dal nuovo acronimo AFC per distinguerlo legalmente dalla precedente associazione. Ovvio, da un limbo di professionismo si scese a giocare ben cinque livelli sotto la Football League disputando la stagione di ripartenza nell’ improbabile città di Moreton-in-Marsh e questo espatrio forzato nel Gloucestershire porterà appunto il nuovo nickname: "The Exiles, gli esiliati. Ritornando all’attualità nella ripetizione contro gli Spurs servirebbe davvero un miracolo, roba difficile in periodi pieno di uomini di poca fede; servirebbe un Replica Tag Heuer Aquaracer Watches volo propizio di gabbiani intorno all'acqua scura dei docks; servirebbe uno come John Aldridge ma ormai ha quasi 60 anni e francamente a pensarci non mi pare nemmeno vero, solo che poi guardo la mia carta d’identità e mi rendo conto del tempo che passa, rinnegando le teorie di Adrian Bardon e Carlo Rovelli, e allora scuoto la testa e allungo il passo. Dicono che dopo una certa età bisogna camminare molto.

Simone Galeotti