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<< Indietro - Home - Fuorigioco - 13 Febbraio 2018 alle 17:49

Il Samurai di Fiume

Harukichi Shimoi, il Samurai di Fiume, vestito con la sua uniforme italiana degli  Arditi durante la prima guerra mondiale.

Dopo aver terminato gli studi in Giappone, Shimoi si è trasferito in Italia per studiare Dante. Successivamente è diventato un insegnante di giapponese presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli. Nel 1917, durante la prima guerra mondiale si arruolò nell'esercito italiano, impegnato a combattere contro le Potenze Centrali, e divenne un Ardito, insegnando ai suoi commilitoni l'arte del karate.

Dopo la guerra Shimoi funse da collegamento, trasportandone segretamente le lettere, tra Gabriele D'Annunzio, reggente di Fiume e Benito Mussolini, all'epoca a capo dei Fasci italiani di combattimento e direttore de Il Popolo d'Italia, sfruttando il suo passaporto diplomatico che gli permetteva una grande libertà di movimento. Shimoi era, tra l'altro, tra coloro che per primi seguirono il poeta abruzzese nell'impresa fiumana. D'Annunzio soprannominò Shimoi "camerata Samurai" e "samurai di Fiume". Insieme promossero ed organizzarono il volo propagandistico Roma-Tokyo terminato dall'aviatore Arturo Ferrarin.

Nel secondo dopo guerra Shimoi conobbe e divenne amico di Indro Montanelli, giunto in Giappone per dei reportage e per il quale fece da guida nel suo paese natio.

Shimoi tradusse numerose opere dall’italiano al giapponese come D'Annunzio e Dante. Per il sommo poeta, Shimoi promosse nel 1920 addirittura la costruzione di un tempio a lui dedicato a Tokyo.

Ben Sherman