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<< Indietro - Home - Tribuna Tevere il Sodalizio - 29 Settembre 2018 alle 21:45

Derby: tifoso non giustificato.

Difficile molto difficile scrivere qualche cosa “costruttiva”, non tanto per una sconfitta , ne abbiamo viste anche altre, diventa difficile capire l’atteggiamento del tifoso Laziale, quel tifoso quasi sparito, quel tifoso che contesta o sostiene virtualmente , cosa che posso capire perche’ frutto dei tempi…tempi molto lontani dal  vero tifoso da stadio.

Ma dopo ben quattordici anni di questa gestione e contestazione vera o finta su internet sembra più una scusa per non venire neanche al derby….molto difficile  da capire  per il vecchio tifoso organizzato.

O forse e’ una scusa per mettersi sul proprio divano,  a casa di amici e sintonizzarsi sulla tv a pagamento, strillare imprecare nella sala da pranzo ,per poi “sfogarsi”dopo il risultato tramite i social su questioni tecniche o altro.

Oggi guardavo più i Laziali che la partita, non siamo riusciti a far aprire un altro settore quello dei distinti lato Tevere…ma i conti sinceramente non mi tornano.

Scrivo di conti sulle presenze allo stadio, soprattutto nel settore dove stiamo sempre cioè la Tribuna Tevere. Non ho dati ufficiali sugli abbonamenti nel settore, però credo che almeno dai tre a cinquemila abbiano sottoscritto questo abbonamento, proprio questo numero mancava, devo capire che purtroppo chi va in quel settore è solo per farsi due chiacchiere al bar alla fine del primo tempo ,forse una parte per stare tranquilli giustamente con i propri figli, capisco tutto per carità ma non riuscire a far aprire quel settore ,per chi ancora crede e sostiene una parte della tifoseria biancoceleste è stata una doppia sconfitta, molto pesante, più pesante di quella subita sul campo.

Difficile da “interpretare” per chi non capisce e non piace il tifo organizzato, una parola che sta scomparendo, cedendo il posto al tifoso individuale, quello che neanche guarda lo striscione che ha vicino, o davanti , o addirittura neanche distingue uno striscione con un altro colore..

Poi magari fai una coreografia , altre tifoserie ti copiano e tutti “velocemente” postano la foto sui nuovi mezzi di comunicazione:

TELEVISIONE PAYTV, ,ALLENATORI, RADIO , SITO,SOCIAL, FACEBOOK, WATSAPP ….. forse in questi ultimi anni dovevamo fare questi striscioni per la Tribuna Tevere…e anche in  altri settori esclusa la curva.

Costo del biglietto, parcheggio introvabile, mezzi di trasporto non idonei per lo stadio, tutti possono trovare una giustificazione, ma abbandonare una tifoseria che ha dato tanto mi sembra troppo egoista nel pensiero, anche se lo crede giusto verso una dirigenza.

Oggi ha sventolato per tutta la partita, in quell’angolo dove siamo stati costretti a stare ,una bandiera con il volto di un nostro vecchio capotifoso scomparso :Goffredo il Tassinaro, con lui contestavamo anche Lenzini…ma allo stadio andavamo!

Altri tempi ,sicuramente , pero’ dopo tanti anni buttati, buttarli ancora diventa difficile, ti senti isolato,pensi, a tratti sembri solo, invece stai ancora con i tuo amici nuovi e vecchi , non ti vergogni mai della tua passione, cerchi di trasmetterla , cosa difficile in questi tempi, ma continui solo per far vedere che i tifosi laziali sono i piu’ forti,i piu’ originali, anche se poi qualcuno neanche “conosce” il rispetto verso la storia della nostra tifoseria, mentre gli altri del 1927 ti copiano le tue idee.

Tutto qui, una semplice analisi, adesso lasciamo come sempre tutto in mano ai “professionisti” della comunicazione romana , non bisogna solo lodarsi ma ci vuole anche l’autocritica, non certo quella  dei siti e compagnia web, non certo quella dei giornalisti che non hanno mai messo neanche una bandiera allo stadio e se lo hanno fatto una volta per sbaglio, se ne sono dimenticati per sempre.

Un saluto ai VECCHI e GIOVANI LAZIALI…che ancora sono appassionati del tifo organizzato, quello dei nostri colori, quello dei nostri padri e dei nostri figli!

AG Associazione Sodalizio