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<< Indietro - Home - Tribuna Tevere il Sodalizio - 09 Dicembre 2018 alle 12:26

NON SOLO QUESTIONE DI RISULTATI...

 

Difficile fare un riassunto di come la tifoseria organizzata si è confrontata e scontrata con chi poi va in campo, chi allena, chi dirige e gestisce questa squadra e soprattutto  questo antico nome cioè la Lazio.

Abbiamo passato più di un decennio a contestare ,obiettivo unica persona, cioè chi dirige la società, in questi anni mentre noi ci spaccavamo, litigavamo  e tante altre cose, chi ne sono usciti senza una minima “conseguenza” sono state sempre i calciatori, gli allenatori i dirigenti gli accompagnatori i giornalisti insomma tutti esclusi noi, cioè il tifoso organizzato.

Abbiamo fatto degli errori che non si possono ripetere, cioè contestare senza dare scelte senza avere dei progetti se non solo quello di cantare una canzone allo stadio.

Il Laziale non era questo! Non è questo!

Non si discute perché si ama…?  Non è mai stato uno slogan Laziale!

Amore per la maglia , ma veramente ancora crediamo e credete che questi uomini dai “piedi d’oro” venuti chissà da dove , dal paese africano fino a quello sperduto europeo passando per quello sudamericano…sanno che cosa è la Lazio la sua storia e quella della nostra tifoseria??

Il rispetto verso i tifosi … Non siamo certo stati noi a fare dichiarazioni stampa…. “abbiamo una Ferrari”…”ci siamo ingolfati” “non abbiamo bisogni di rinforzi nel mercato di Gennaio”. Noi tifosi stavamo avanzando chi da l’inizio di un nuovo percorso, chi dopo rientrando allo stadio e tirando fuori lo spirito Laziale, per poi sentirci dire le solite frasi i soliti ritornelli.

Oltre a questo paghiamo come scritto il decennio di contestazione, che ha dato l’alibi a qualche tifoso “improvvisato” sui  social& company di trovare il modo per starsene in casa e fregandosene della storia della tifoseria.

Un egoismo vergognoso come a dire che i soli Laziali sono loro , lasciando senza guide e progetti le nuove generazioni dei tifosi laziali.

Raccontando storie che sanno di un “revisionismo” storico sulla tifoseria organizzata che mette paura… basta andare su un social qualsiasi e trovare foto antiche con sotto scritto ..”io c’ero” “mi ricordo” “eravamo mille” “diecimila,” o racconti romanzati per avere i mi piace o crearsi un nome !

Stanco e spero stanchi di questo contorno , il tifo organizzato deve fornire prova adesso di intelligenza andare con progetti e mettere alla prova tutti, dal calciatori con la busta piena di soldi al dirigente che si vanta o sfrutta cose mai fatte, l’esempio più toccante in questo ultimo anno è il settore marketing/merchandising che sfrutta una nostra coreografia per metterla come manifesto per la campagna abbonamenti ,senza chiederci il minimo di permesso ,frasi del tifo giovanile per vendere materiale ufficiale , cose inventate da sempre dal tifo organizzato.

Perciò bisogna organizzarsi con intelligenza, con la legge, non con il coretto da stadio, ieri abbiamo cercato nella nostra umiltà di dare un segnale togliendo tutti gli striscione dei Circoli Sodalizio al ventesimo minuto del secondo tempo,nel settore Tribuna Tevere per cercare ANCORA di far capire che senza il tifoso organizzato lo stadio è grigio… se lo vogliono bello e colorato cercassero un confronto , siamo cresciuti come scritto non siamo quelli dei coretti di anni fa!

Ci sono state storie vergognose nei confronti dei più giovani e non giovani  tifosi Laziali della Curva Nord: diffide senza un minimo di difesa, costruite ad arte per cercare di debellare il tifo ultras . E su questo dobbiamo combattere cioè il RISPETTO e soprattutto la DIFESA per IL TIFOSO !

Non affossatevi sul solito slogan da social che non serve a nulla, costruire scelte può anche nascere da noi Tifosi organizzati, e se non nascono alternative, perlomeno cerchiamo di difendere il tifoso organizzato, la nostra storia quella vera e reale!

La storia che tutti sanno ma nessuno ha il coraggio di ammetterla: cioè che il Tifoso Laziale organizzato dagli Irriducibili della curva ,ai Circoli Sodalizio della Tribuna è sempre stato la vera forza della nostra LAZIO: questo da sempre!

Per il Sodalizio Antonio Grinta.