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<< Indietro - Home - Foto dei Laziali ai Laziali - 28 Luglio 2020 alle 19:24

PAOLO CAROSI IL BARONE

Appesi gli scarpini al chiodo, Carosi tornò alla Lazio per muovere i primi passi da allenatore. Per cinque anni guidò la formazione Primavera, portandola alla vittoria del campionato 1975-1976. In quella squadra maturarono elementi come Bruno Giordano, Lionello Manfredonia, Andrea Agostinelli, Stefano Di Chiara, Maurizio Montesi e Massimo De Stefanis. Dopo aver partecipato e superato a pieni voti il "Supercorso" di Coverciano, Paolo Carosi lasciò il mondo dei giovani per intraprendere la strada di tecnico dei "professionisti".Paolo Carosi.jpg Dopo le prime esperienze all'Avellino (squadra che portò in Serie A), passò alla Fiorentina, con cui arrivò al sesto posto in classifica nel campionato 1979-1980; l'anno successivo fu però esonerato, nel mese di gennaio del 1981, per pressioni degli ultras dovute alla momentanea classifica deludente. Fu quindi al Cagliari, al Bologna per fare poi ritorno nella Capitale, nella sua "amata" Lazio.

Giorgio Chinaglia, allora presidente dei capitolini, lo chiamò alla guida di una squadra sull'orlo della Serie B alla 13ª giornata del campionato 1983-1984; grazie ad un ottimo girone di ritorno, Carosi riuscì a centrare la salvezza.onero. Eliminata dalla Coppa Italia e con un inizio di campionato con due sconfitte contro Fiorentina e Udinese, Chinaglia decise di dare il benservito al tecnico tiburtino, sostituendolo con Juan Carlos Lorenzo prima e con il duo Oddi-Lovati poi. La scelta non si rivelò buona e la squadra concluse il campionato con 15 punti retrocedendo in Serie B. Sedette per 25 volte (20 in campionato e 5 in Coppa Italia) sulla panchina dei biancocelesti.