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<< Indietro - Home - Tribuna Tevere il Sodalizio - 10 Luglio 2021 alle 12:01

BUON COMPLEANNO SODALIZIO RIMINI

Il “Sodalizio Rimini Lazio”, risorto quasi sulle ceneri del “Lazio gruppo Rimini”, cala il settebello con un ospite d’eccezione: quel Marco Parolo che in Romagna tutti ricordano per le prodezze in maglia bianconera cesenate (una su tutte un siluro sotto la traversa nel derby con il Bologna) prima di consacrarsi con l’azzurro della Nazionale e appunto della squadra capitolina.

A vederla così sembra la fiera del paradosso, visto che la festa per il settimo compleanno è andata in scena venerdì sera al Bagno SunsetBeach di Cervia, nel cuore del tifo cesenate dunque, ma questo particolare Sodalizio Rimini Lazio di barriere ne ha abbattute diverse nel tempo e non c’è da stupirsi. Se non del fatto che dal 2018 non ha più la sua storica sede ed è ancora alla ricerca di una nuova casa.

«Lo spirito del tifoso biancazzurro è noto, non si arrende mai e dopo esserci salvati dal rischio sparizione non disperiamo che qualcuno risponda presente a questo ennesimo appello» parte lancia in resta Alessandro Gabrielli,  il deus ex machina della particolare iniziativa insieme agli amici Camillo D’Orazio e Stefano Sellani. «Tre tifosi laziali, tre perfetti sconosciuti che un giorno si incontrarono per caso in pub di Viserba e da lì diedero vita a una bellissima storia figlia della passione comune» entra nel merito dell’avventura: « Ci siamo conosciuti al “Barracuda”, che non aveva nulla di laziale, anzi il proprietario Daniele Racanelli era pure un accanito tifoso del Milan. Ma da quel giorno abbiamo avuto tutti la stessa folgorazione: andare a scovare tifosi biancocelesti in terra romagnola. Conoscevamo già il gruppo di “Quelli della Multipla” di San Marino diretto dall’amico Stefano Sellani e parlando con loro abbiamo deciso di seguire la nostra Lazio insieme: tre trapiantati a Rimini e cinque del Titano.  Dopo qualche giorno ecco quindi la nascita del Rimini Viserba Lazio Pub Barracuda. Abbiamo utilizzato i social per trasmettere a tutti la nostra “lazialità romagnola” e con stupore abbiamo ricevuto richieste di amicizia da ogni parte del mondo. Rimini è nel cuore di tanta gente che qui ha trascorso forse i migliori anni e le migliori vacanze della propria vita e questo intriga ancora oggi moltissimi simpatizzanti laziali. Inizialmente abbiamo coinvolto anche gli amici del Rimini Calcio, per rispetto della città che ci ospita, invitando il capitano Adrian Ricchiuti e uno dei riferimenti della curva biancorossa e al “Barracuda” abbiamo anche presentato di alcuni libri di Stefano Greco ed Emiliano Foglia., con tanto di mostra di maglie storiche all’interno del locale». 

Per un po’ si è volati col vento in poppa, trasferta dopo trasferta in Italia e in Europa. «Il gruppo necessitava di un finanziamento per coprire le spese, soprattutto per la realizzazione dei nostri striscioni e ad aiutarci economicamente sono state le produzioni di maglie, felpe e portachiavi con il simbolo dell’aquila con la scritta Rimini-Viserba. Da queste parti i tifosi sono quasi tutti della Juventus e dell’Inter, ma la nostra nutrita schiera ha creato il simpatico terzo incomodo. Meravigliose sono state le feste con gli amici dei club biancocelesti di Gubbio, Ferrara e Pesaro, ospiti sempre graditissimi Velia Donati  e Vincenzo D’Amico».

Quasi quattro anni fa, però, il colpo quasi letale.  «Alla fine del 2017 il “Pub barracuda” ha cambiato gestione e la nostra sede ha perso quello spazio riservato a noi da quasi quattro  anni. Il Gruppo si stava spegnendo, non avendo un punto di riferimento per riunirci e abbiamo cominciato a perdere i nostri tesserati. Ma lo spirito del laziale si conosce bene, si arrende difficilmente all’evenienze, per cui grazie all’intervento di Antonio Grinta e del Sodalizio Lazio, abbiamo avuto la possibilità’ di risorgere. Dal 30 novembre 2018 il nostro gruppo ha un nuovo nome, ma conserva la stessa anima della sua fondazione nel 2014, si chiama “Sodalizio Rimini Lazio e venerdì sera ha spento sette candeline con Marco Parolo».

Con tanto di torta ad hoc, «cui manca solo la ciliegina di una nuova sede…» chiosa indomito Gabrielli.

Nicola Strazzacapa