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Moviola - 31 Gennaio 2013 alle 08:12

Il primo match del Liverpool completamente in rosso

Nel novembre del 1964, all’allenatore Bill Shankly venne  l'idea di dare alla squadra un aspetto più temibile verso i suoi avversari. Quel giorno il Liverpool stava per indossare una muta completamente rossa  per la prima volta, nella sua lunga storia. Stava nascendo, un simbolo che diventerà un’ icona, della storia del calcio mondiale. Fino ad allora, il club aveva indossato sempre dei pantaloncini bianchi. Il leggendario attaccante del Liverpool Ian St John ricorda il momento in cui Shankly consegnò ad un'altra leggenda del club, Ron Yeats soprannominato dai suoi compagni” il basso”, il nuovo kit. "Mettiti quei pantaloncini e vediamo come ti stanno" disse Shankly. "Cavolo, Ronnie, ti stanno benissimo, sei...
Polisportiva S.S. Lazio - 31 Gennaio 2013 alle 08:11

Sconfitta in trasferta per la SS Lazio Basket

Risulta francamente difficile commentare una partita dove si fa fatica a trovare una sola cosa positiva nei quaranta minuti. Una Lazio svogliata, quella “scesa” in campo a San Cesareo, che ha fatto di tutto per complicarsi la vita contro la positiva compagine di San Cesareo guidata dall’esperto Hassan. Sia chiaro, abbiamo meritato in toto la sconfitta. Ci auguriamo che si possa riprendere la marcia già da sabato prossimo contro Sermoneta..ma serve una decisa inversione di tendenza. La gara: I padroni di casa fanno vedere subito la loro aggressività e con un Mancini letteralmente scatenato sotto i tabelloni si portano in vantaggio 6 a 4 dopo 4′. Battistini, nel tentativo di colmare le lacune difensive dei compagni commette 3 falli in un amen ed è costretto ad uscire. Coach...
Tribuna Tevere il Sodalizio - 30 Gennaio 2013 alle 09:26

Lazio vs Juventus: La bandiera di Goffredo

Sarà una serata importante, almeno in cuore tuo lo speri. Allo stadio Olimpico c’è una semifinale di Coppa Italia. L’appuntamento è alle 18:30 al solito posto, ma decidi di partire con anticipo, perché potresti trovare traffico ma soprattutto perché l’ansia della partita, magicamente si attenua appena arrivi fuori da quei cancelli che hai varcato tante volte, da quando ragazzino ci passavi con tuo padre, che ti aveva insegnato la passione per questi colori e per questo simbolo. Sul Lungo Tevere c’è traffico, tante macchine incolonnate, qualcuna ha la sciarpa della SS Lazio fuori dal finestrino, quando ti si avvicina un’auto e il conducente ti chiede in un dialetto incomprensibile : “ dove aggia passà pe’ annà a o...
Cronache anglosassoni - 29 Gennaio 2013 alle 07:42

La Roccaforte di Stevenage Road

Il popolo britannico ha sempre avuto una forte risonanza nel creare un proprio stile o design in ogni ambito. Anche a livello calcistico, il Regno Unito, ha sempre cercato di creare un proprio credo calcistico sia a livello di calcio giocato, di tifo e di modello strutturale degli impianti di gioco. Gli stadi “nel modello inglese” stanno facendo sempre più la loro bella figura non solo nei confini d'oltremanica, ma anche in tutta Europa. Molti spasimanti di questo sport hanno sempre cercato di attribuire ad ogni paese uno stadio come simbolo del loro “credo” calcistico. Londra è una città ricchissima di stadi, ma quello che forse più rappresenta il modello anglosassone è il vecchio Craven Cottage del Fulham Fc. Situato vicino le rive del Tamigi, il Craven...
Polisportiva S.S. Lazio - 28 Gennaio 2013 alle 08:17

Sconfitta Lazio, la Luparense sbanca la Futsal Arena

Si è interrotta, nella terza giornata di ritorno del campionato di Serie A, la striscia di dieci risultati utili consecutivi per la S.S. Lazio Calcio a 5. A bloccare il cammino degli aquilotti è l’Alter Ego Luparense, che sbanca la Futsal Arena col punteggio di 8-4.  Dopo un primo tempo in cui i padroni di casa appaiono deconcentrati e vanno sotto 2-0, nulla potendo contro un Honorio in grande spolvero (per lui un poker in tutto il match), nel secondo sembrano raccogliere le idee, ma non riescono a recuperare contro una Luparense che prende il largo e non demorde fino al fischio finale. Le quattro reti targate Lazio portano la firma di Adriano Foglia, autore di una tripletta, e di Dimas. BARIGELLI - “Ritorniamo con i piedi per terra – commenta a caldo il portiere Valerio...
Polisportiva S.S. Lazio - 28 Gennaio 2013 alle 08:12

Cade ancora la Lazio

A Viadana crolla la Lazio e le numerose assenze (Mannucci, Gerber, Riccioli, Nardi, Bisegni, Panico, Colabianchi) spiegano solo in parte la sconfitta arrivata al termine di un match che era cominciato con 30 minuti incoraggianti, soprattutto per la prova della mischia chiusa. Poi, dopo aver fallito alcune importanti occasioni per fare punti nei 22 metri avversari, i biancocelesti si arrendono alla maggiore concretezza e solidità degli avversari in meta con l’ex Van Jaarsveld  - man of the match con due mete all’attivo – Sintich e Fenner. Poi nel secondo tempo il rosso a Filippucci e il giallo a un deludente Keogh costringono i laziali all’inferiorità numerica che scava il solco nel punteggio. Tra i romani, nonostante la sconfitta, ottima prova...
Moviola - 26 Gennaio 2013 alle 16:02

Mi ricordo

Mi ricordo ... quando ho sentito i tifosi parlare sull’ autobus che andava al Maine Road, e dire che a causa della neve, la partita non si sarebbe giocata.  Ma fu disputata, e divenne nota come il "The Ballet on Ice". Era contro gli Spurs, e abbiamo vinto 4-1. Il City giocò una gara favolosa, infatti un giocatore degli Spurs,  disse che : " Fu straordinario. I giocatori del City si muovevano come pattinatori olimpici mentre noi cadevano sul terreno ghiacciato come clown al circo " Non potrei essere più d'accordo. Mi ricordo... il mio vecchio berretto di lana con i colori del cielo, rubato, perso per sempre. Fu durante  una partita contro l’Everton, ero in piedi nella Maine Road’s  Scoreboard End, prima che iniziasse la partita. Sono...
Moviola - 25 Gennaio 2013 alle 08:15

Gli inizi di un grande campione

Valentino Mazzola nasce a Cassano d’Adda  il 26 gennaio 1919. Il padre Alessandro era operaio all'ATM e morì nell'agosto 1940 investito da un camion. La madre si chiamava Leonida Ratti, mentre i nomi dei suoi quattro fratelli erano Piero, Silvio, Carlo e Stefano. Valentino ebbe un'infanzia disagiata; nel 1929, a causa della Grande Depressione, il padre fu licenziato, così, per aiutare la famiglia, cominciò a lavorare l'anno seguente, quando aveva appena terminato la prima classe della scuola di avviamento, trovando impiego prima, come garzone di un fornaio, poi, a quattordici anni, al linificio di Cassano d'Adda. Un aneddoto di quando era ancora bambino: nell'estate 1929, all'età di dieci anni, gettandosi nelle acque del fiume Adda, salvò la vita ad un suo...
Polisportiva S.S. Lazio - 25 Gennaio 2013 alle 07:35

La Lazio rallenta, ora la Luparense

Rallenta, al PalaCastagna contro la “bestia nera” Acqua&Sapone, la marcia della S.S. Lazio Calcio  a 5 nel campionato di Serie A.  Ieri nel turno infrasettimanale gli aquilotti hanno pareggiato 3-3 contro i padroni di casa, gli unici nel girone d’andata ad aver “sbancato” la Futsal Arena. Al termine di un match divertente e ricco di sussulti in terra angolana i biancocelesti, avanti due volte, nel finale sono costretti a rincorrere. Alla fine, comunque, il risultato è 3-3 con le due squadre che confermano le rispettive posizioni: abruzzesi terzi, laziali secondi, ma con la capolista Asti che fugge a + 6 sui ragazzi di Daniele D’Orto. IL CAPITANO : E’ stata una partita dura e difficile e, forse, siamo stati anche un po’...
Moviola - 24 Gennaio 2013 alle 08:56

La partita di calcio sospesa...per Ufo

Era il 27 ottobre del 1954, allo Stadio Comunale di Firenze, si sta giocando una gara del campionato riserve, una competizione che fu giocata per l’ultima volta proprio nella stagione 1953-54 per diventare poi il campionato cadetti, in cui le formazione principali italiane, usavano far giocare i calciatori che trovavano meno spazio nelle formazioni titolari, che scendevano in campo la domenica nella massima serie. La Fiorentina, guidata da Fulvio Bernardini, aveva in squadra otto giocatori che nella stagione successiva avrebbero vinto lo scudetto. Il tecnico gigliato decise di far giocare nel primo tempo i titolari: Costagliola, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Mariani, Gren, Virgili, Gratton, Bizzarri, mentre secondo tempo, utilizzò le riserve: Sarti, Capucci, Del Gratta, Scaramucci, Biagi, Orzan,...