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Polisportiva S.S. Lazio - 31 Ottobre 2016 alle 11:52

I ragazzi della S.S. Lazio Calcio Gaelico trionfano in Francia

Per tanti motivi l’Azur Gaelic Festival rimarrà sempre nella memoria degli atleti della S.S. Lazio Calcio Gaelico. Perché il triangolare vinto sabato è il primo trofeo nella storia della giovane sezione laziale; perché vincere in Francia, potenza indiscussa del gaelic football nell’Europa continentale, è sempre un’impresa; e poi perché la cornice è una di quelle che fanno sognare: Biot, nel cuore della Costa Azzurra, i monti dietro una porta e il mare dietro l’altra. Ma in campo non si sogna, la Lazio gioca per davvero e lo fa bene, ma andiamo con ordine. La giornata si apre con lo scambio di maglie che ufficializza il gemellaggio tra la Lazio e gli Azur Gaels di Nizza, già ospitati a Roma il mese scorso, il padrino della cerimonia è Jimmy...
Calcio d'angolo - 31 Ottobre 2016 alle 09:44

I tifosi e la sostenibilita' delle societa' di calcio

Ieri un passaggio epocale è avvenuto in Scotland, infatti è stato ufficialmente formalizzato il passaggio della maggioranza delle quote del Motherwell FC, club scozzese che milita nella maggiore divisione: la Scottish Premiership, dalle mani del presidente Les Hutchison all'associazione di tifosi The Well Society, un percorso di collaborazione siglato già dal gennaio del 2015. Nel 2014 la maggioranza del Motherwell FC era stata rilevata da Les Hutchison, dopo le difficoltà finanziarie vissute dallo storico club scozzese, con il sostegno dei tifosi; subito è partito un serio processo di risanamento dei conti, che ha visto anche il contributo dell'associazione di tifosi The Well Society con circa 200.000 sterline. Ma non basta; si è anche pensato alla definizione di un piano...
non solo calcio - 30 Ottobre 2016 alle 19:43

La luce dei monti, oltre la tragedia

Complice l’ora legale alle 7.35 avevo già gli occhi aperti; ho carezzato la mano di Susanna per svegliarla. Alle 9 avevamo appuntamento con Luca e Francesca per andare a Norcia, insieme ad Andrea. Perché andate a Norcia? Avevano chiesto gli amici ieri sera mentre eravamo in giro in centro. Semplice: andiamo a pranzo, abbiamo prenotato ai Priori. Andiamo a mangiare il tartufo e – se c’è tempo – facciamo una passeggiatina lì intorno. Poi accompagniamo Andrea a Todiano a vedere come sta casa sua e di Angela. Voglia di normalità, nonostante tutto, nonostante il terremoto. Soprattutto voglia di dimostrare, con un piccolissimo gesto, che Norcia e i Sibillini non devono essere abbandonati, specialmente da chi – come noi – lì si sente di casa. Alle 7.40...
Il regista - 29 Ottobre 2016 alle 17:02

Il club piu' antico del mondo torna a casa

Lo Sheffield FC, la squadra più antica del mondo, fu infatti fondata nel lontano 1857, che gioca oggi nell’ottavo livello del calcio inglese: la Northern Premier League Division One South, ha deciso di tornare nella sua vecchia casa, ricostruendo un nuovo stadio a Olive Grove, dove i suoi pionieri iniziarono a tirare i primi calci ad un pallone. Lo Sheffield FC, seppur nella sua lunga storia non abbia vinto trofei importanti, può però vantarsi di non essere mai fallito e di aver sempre cercato di portare avanti l’idea di un calcio legato alle tradizioni della sua comunità cittadina. Un altro calcio, giocato fino ai nostri giorni, senza concedere niente alle aberranti modernità dell’odierno football. Quello degli stadi sempre più vuoti e tristi, soprattutto...
Tribuna Tevere il Sodalizio - 28 Ottobre 2016 alle 08:18

28 Ottobre 1979

Molti dei nostri associati quel giorno erano allo stadio. Un giorno che ha segnato una generazione. Per sempre!
non solo calcio - 27 Ottobre 2016 alle 09:39

Il terremoto e la bellezza, tra fragilita' e ribellione

Decine di volte sono passato davanti la pieve di San Salvatore a Campi, a piedi o in macchina. E tutte le volte, fermandomi ad ammirare i due magnifici rosoni, mi sono rammaricato di non poter entrare, di non poter vedere l’interno. L’ho sempre trovata chiusa. Stamattina – se fossi lì – potrei vedere la navata senza entrare, senza dovermi affacciare dalle finestrelle devozionali, infilando il naso tra le grate. Che non ci sono più. Come non c’è più un’altra meraviglia, il rosone della facciata dell’abbazia di sant’Eutizio. La valle Castoriana l’ho sempre considerata uno dei luoghi di maggiore armonia tra il costruito dell’uomo e la natura. Una delle piccole valli umbre, ai piedi dei Sibillini, in cui il paesaggio è rimasto per...
Vecchi spalti - 26 Ottobre 2016 alle 08:13

Laziali in quel di Bologna

Domenica 7 ottobre del 1957, quarta giornata del girone di andata, il Comunale di Bologna era invaso dai tifosi Laziali, tanti gli striscioni come testimonia la foto. Con i nostri colori, quel giorno, scesero in campo grandi calciatori: Lovati, Muccinelli, Vivolo, Praest e Selmosson. Grazie a Fabio che ci ha regalato questa (ed altre ) immagini swiss replica watches
Calcio che passione - 25 Ottobre 2016 alle 12:09

La Umbro e la partita del secolo

La Umbro, ad inizio degli anni sessanta, era già un marchio riconosciuto nel calcio inglese, molte delle migliori squadre britanniche sfoggiavano il famoso rombo sulle loro casacche. Nell’ottobre del 1963 la casa di abbigliamento sportivo britannica, fiutò l’occasione per diventare, se possibile, ancora più famosa in patria e cercare di trovare maggiori estimatori anche all’estero. Tutto accade grazie ad una partita, anzi, alla “partita del secolo” come venne definita in quei giorni di autunno di inizio anni sessanta da giornalisti, sportivi ed addetti ai lavori. Coloro che curavano il marchio Umbro appena vennero a conoscenza della partita che la Nazionale inglese avrebbe giocato contro la rappresentativa del Resto del Mondo, pensarono, a ragion veduta, che entrambe...
Calcio che passione - 24 Ottobre 2016 alle 10:45

Giuseppe Grezar orgoglio triestino

Giuseppe Grezar, triestino, cresce nel vivaio della gloriosa alabarda e si mette subito in mostra tanto da esordire con la Triestina che militava in Serie A quando aveva diciotto anni, e anche qui onorò la maglia alabardata con 117 presenze e 17 goal. Le sue doti tecniche lo portarono bene presto al Torino o meglio al Grande Torino con cui vinse da subito il titolo di campione d’Italia nel 1942-43. Quella stagione fu famosa anche per la “doppietta”, infatti il Toro si aggiudicò anche la Coppa Italia. Un tragico destino volle prima che Grezar il 7 di aprile andò a Trieste per giocare la partita di campionato contro la Triestina allenata dal grande Nereo Rocco e poi, come molti sanno, un mese più tardi con il Torino si recò a Lisbona per onorare l’impegno contro il Benfica...
Moviola - 23 Ottobre 2016 alle 10:19

Vincenzo D'Amico e un vecchio gemellaggio

Un vecchio amico granata ci ha spedito ieri questo ritaglio antico. Un frammento di passato che ci riporta agli anni settanta quando tra i tifosi biancocelesti e quelli granata esisteva un gemellaggio. La prima partita che vidi a Torino fu una gara dei granata del Toro contro la Pistoiese, era il 1980 andammo perché era la prima volta che Vincenzo D’Amico, il “nostro” Vincenzino scendeva in campo con la maglia del Toro. Insomma ci sembrò doveroso andarlo a salutare. D’Amico per quelli della nostra generazione, dopo la partenza di Giorgio Chinaglia, fu più di una bandiera, fu più di un simbolo. Lui era stato capace, quasi da solo, di salvare una Lazio, falcidiata dalla sfortuna e dal calcio scommesse, composta da tanti ragazzini alle primi armi, dalla retrocessione sul campo....