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Calcio che passione - 31 Marzo 2016 alle 13:30

Whitewell Reds

North Belfast e il Clfitonville ti arrivano addosso come una zaffata fetida di birra scadente. Qui come in pochi altri luoghi della città la parola troubles risulta davvero un eufemismo. Non a caso la zona è conosciuta anche come Death Fields per i tanti, troppi decessi verificatesi in 40 anni di guerra civile, che poi, come cantava il gruppo punk degli Still Little Fingers, cosa ci sia di civile in una guerra non lo sapremo mai. Del resto, seppur in questo caso trattasi di curiosità angusta, appare complesso pure comprendere il motivo per cui molte persone che non hanno avuto in vita loro il minimo desiderio di calciare un pallone, siano così devote da tempi non sospetti, a una squadra ritornata in auge solo di recente, e che vanno a veder giocare ogni settimana o quasi, al...
Moviola - 30 Marzo 2016 alle 12:37

30 marzo 2011 - 30 marzo 2016

Così vogliamo ricordare Bob Lovati, grande bandiera biancoceleste e simbolo di questa storica e gloriosa società. Era una domenica di novembre del lontano 1955, Bob con la sua maglia nera con il numero uno bianco cucito sulle spalle, difendeva la nostra porta. Non fu una gara semplice, ma d'altra parte affrontavamo in trasferta l'Inter. La S.S. Lazio quel giorno si impose con un entusiasmante 3-2 sui milanesi, ma buona parte del merito della vittoria fu proprio del nostro monumentale numero uno, come potete leggere nel frafiletto in alto relativo alla partita. Bob, leggenda biancoceleste, non sarai mai dimenticato dai tuoi tifosi!
Calcio d'angolo - 29 Marzo 2016 alle 20:43

Emozione ... Paolo Di Canio

Gli Hammers erano pronti, in coda da Barking Street fin giù la Green Street. I lavori alla metropolitana che rendevano tutto più complicato non potevano fermare i tanti tifosi che stavano andando nel loro vecchio stadio, dove, solo pochi minuti dopo, si sarebbe registrato il tutto esaurito per il “testimonial” di Mark Noble, una delle loro bandiere. Auto posteggiate come capitava, poi di fretta via lungo le strade che portano verso lo stadio, un rumore di passi che battevano sui marciapiedi che risuonava alto e forte. Gli Hammers stavano marciando compatti per celebrare, ancora una volta, i loro eroi calcistici, per Noble, ma anche per Paolo Di Canio. Era un viaggio a ritroso nella memoria, nuovi e vecchi idoli sarebbero scesi in campo, frammenti di passato, di gloria e di vittorie. Nessuno tra gli...
Polisportiva S.S. Lazio - 28 Marzo 2016 alle 17:20

Vittorie biancocelesti

La S.S. Lazio Woman a C5 femminile stagione 2008-09 in casacca Adidas con lo scudetto conquistato nel 2008 sconfiggendo in finale il Città di Pescara per 3-0 nel capoluogo abruzzese. Grazie alla bandiera di quella S.S. Lazio vincente Manuela Lattanzi per la foto e le notizie.
Tribuna Tevere il Sodalizio - 26 Marzo 2016 alle 23:05

Buona Pasqua

Tanti auguri a tutti i nostri associati e ai tutti i tifosi Laziali che ancora si .... EMOZIONANO per una rete di Silvio Piola nel lontano campionato 1937-38, per una vittoria per 5-0 sulla Fiorentina e per il vecchio Stadio della Rondinella, seppur visti attraverso un immagine ingiallita di un vecchio e consunto giornale e non per dei ... voli pindarici.
Il regista - 26 Marzo 2016 alle 19:22

Il Flaminio: firme, medaglie e Olimpiadi

Alcuni anni fa l’Associazione Sodalizio decise di raccogliere delle firme per far sì che lo Stadio Flaminio diventasse la casa della S.S. Lazio. Ne raccogliemmo più di 15.000 grazie all’aiuto dei nostri associati che sacrificarono sabati e domeniche affinché i tifosi biancocelesti potessero dire la loro riguardo a questa annosa questione. Un’iniziativa costruttiva che … sono cose che già sapete, allora vi vogliamo raccontare qualcosa di cui pochi parlano. Qualcosa che ci riporta ai fasti del calcio romantico e di uno stadio bello ed innovativo. Lo Stadio Flaminio fa realizzato tra il 1957 e il 1958, e venne inaugurato solo il 19 marzo del 1959. Costruito sull'area dove un tempo c’era il vecchio stadio Nazionale, demolito appositamente nel 1957, lo stadio Flaminio...
Il regista - 25 Marzo 2016 alle 18:19

Calcio ... controcorrente

In questi giorni stiamo leggendo un po’ dappertutto l’elogio dell’Olanda calcistica, del suo gioco innovativo, dei suoi tanti campioni. Tutto molto vero, tutto molto giusto, ma c’era però un qualcosa in quella squadra che non me l’ha mai resa simpatica. Tutti che ne parlavano bene, tutti ne erano entusiasti e quell’etichetta da “peace & love” (ricordate i ritiri con mogli e fidanzate?), non mi entusiasmavano, anzi da Laziale mi vanto da sempre di andare controcorrente e così ai mondiali del 1974, in finale, tifai per la Germania Ovest. Di fronte a quei damerini nella loro candida maglia arancione un gruppo di lanzichenecchi decisi a non mollare neppure un metro. Senza fronzoli, senza calcio spettacolo, senza troppe fanfare. No … solo dura razionalità...
Il regista - 24 Marzo 2016 alle 08:48

Lo scudetto di D'Annunzio

Gabriele D'Annunzio fu anche un appassionato sportivo e un amante delle novità, fu infatti uno dei primi, nel nostro paese, ad interessarsi ad uno sport nato in Inghilterra: il football. Si racconta che nel lontano 1887 si fece acquistare a Londra, da un suo amico musicista, un pallone di cuoio con camera d'aria, per poter avere proprio quella sfera originale con cui i primi calciatori stavano disputando il campionato inglese. In quegli anni il gioco del calcio era ancora molto poco conosciuto in Italia, pochi i club esistenti e poche le partite giocate. Appena avuta la preziosa sfera, ovviamente D’Annunzio pensò bene di giocarci, non era certo un collezionista che serba gelosamente in casa i suoi preziosi beni, anzi fu un precursore anche del … beach soccer perché iniziò a giocare...
Moviola - 23 Marzo 2016 alle 19:37

Sport ... poco conosciuti

Quando la seconda squadra dell'Urbe aveva solo due anni la SS Lazio già iper maggiorenne giocava anche a moto calcio......
Polisportiva S.S. Lazio - 23 Marzo 2016 alle 08:10

Le vittorie della S.S. Lazio Nuoto

Correva l'anno 1937 e i nuotatori della S.S. Lazio conquistavano un importante vittoria imponendosi sulle più quotate (almeno sulla carta) società del nord. Per gli atleti provenienti da Milano e Genova non ci fu niente da fare di fronte alla valenza dei nostri nuotatori. La grande Storia biancoceleste.