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Categoria : Tribuna Tevere il Sodalizio
Totale: 162
Tribuna Tevere il Sodalizio - 22 Maggio 2020 alle 21:24

IL NOSTRO SIMBOLO

Parlate delle uscite di Totti e Zaniolo ? Ma per carità. Parliamo di cose serie. Basterebbe dire come si usa spesso, “La Lazio e i laziali sono quelli che hanno portato il calcio” (insieme ad altre discipline) a Roma per semplificare il concetto, di SS Lazio e la città dell’Urbe ben rappresentata dal simbolo dell’aquila, che in tempi andati significa soprattutto tanta forza, gloria, sacrificio come quei  legionari che percorrevano ogni giorno chilometri, costruendo fortezze, opere pubbliche e non disdegnando mai la battaglia quando occorreva, per difendere i larghi confini di un bel pezzo di mondo fino allora conosciuto.  Forse anche per questo il gladiatore, con origini legate soprattutto al principio schiavistico, di queste figure paragonabili un pò per certi versi agli odierni...
Tribuna Tevere il Sodalizio - 17 Maggio 2020 alle 17:54

IN RICORDO DI GIORGIO

IL 18 MAGGIO Giorgio “Acerbis” Ciriachi se n'è andato da grande appassionato di tifo e LAZIO, come aveva sempre vissuto. Ha scelto maggio, nel 2018: il mese delle rose, della Madonna, dell'imminente estate. Ha scelto il 18 perché perfettamente incastrato tra tante nostre vittorie: il 12 con la banda Maestrelli, il 14 con lo squadrone di Cragnotti, il 19 con l'ultima Coppa delle Coppe o, se preferite, il 26 della Coppa Italia di Lulic. Lui si è sistemato zitto zitto in mezzo a questi nostri tripudi, per farci sentire meno la sua mancanza e andarsene in silenzio, con eleganza e stile.  Ma non c'è riuscito, a noi manca ancora e molto. Sono passati soltanto due anni, sembra ieri. O forse no, sembra un secolo fa: nel mezzo c'è stato un...
Tribuna Tevere il Sodalizio - 15 Maggio 2020 alle 08:56

SERVI DEI SERVI TANA PER VOI...

Eccoli qua! Tutti in fila mano nella mano. Obbedienti nel fare ciò che viene loro imposto e ordinato. Ma che a loro stessi risulta naturale avendo scelto di obbedire e servire: trovare il nemico comune, demonizzarlo, destabilizzarlo. Loro sono i famosi (o famigerati) mass media. Il nemico, anzi i nemici, sempre lo stesso, sempre gli stessi: la Lazio. E i Laziali. Dopo aver volutamente scambiato l'audacia con l'arroganza di chi desidera, una volta messo in sicurezza il semplice lavoratore, il semplice cittadino ed il semplice tifoso, ritornare a divertirsi e perché no a vincere giocando a pallone come da più di un secolo dopo guerre, terremoti, alluvioni si è sempre fatto, in queste ore gli stessi signori hanno gridato al mostro, allo sdegno, allo scandalo: in regime di sedute individuali, la Lazio...
Tribuna Tevere il Sodalizio - 07 Maggio 2020 alle 10:48

FUORI ..DAL COMUNE..

7 AGOSTO - 7 MAGGIO... Mentre si prega e si attende di tornare alla normalità, all'ordine naturale delle cose, con la messa in sicurezza, per ultimo, del gioco e passatempo più amato dagli italiani, il Calcio, ancora una volta i Laziali hanno dovuto assistere a qualcosa di poco normale, di poco naturale, di semplicemente "fuori dal comune". Fra i mille interventi, più che urgenti, cui la città di Roma deve beneficiare, si è pensato bene, anzi male, di agire ed operare una cancellazione totale, per non dire cinica, cieca, in via Amulio, sede della tifoseria laziale, dei volti e delle scritte in memoria di Chi non c'è più e ci ha lasciato nel tempo, ma che i loro Amici desideravano sentitamente ricordare. Come accade le domeniche allo stadio, in casa ed in trasferta,...
Tribuna Tevere il Sodalizio - 05 Maggio 2020 alle 18:26

MOSCARDELLI UNO DI VOI...

 Finalmente il dado è tratto, la pietra scagliata, la verità ammessa. "Scudetto alla Lazio? Un motivo in più per non riprendere il campionato". Firmato Spadafora? Speranza? Rezza? Malago'? Tommasi? No. Tantomeno firmato Cellino, Cairo, Agnelli, Marotta etc. Firmato Moscardelli(!). Molto bravo ad esclamare meno a segnare. Il merito di questo signore è aver fatto felici e contenti tutti coloro i quali sopra citati, e non solo, perché uniti e rappresentati dal pensiero e dalle parole del barbuto giocatore. Immaginiamo i messaggi di gradimento come i "like" ricevuti da chi si nasconde dietro concetti di facciata, frasi fatte, rime forzate, professando valori e morale senza ricordare di non poterlo fare... Bravo Moscardelli, hai riconosciuto in un attimo la forza della Lazio e...
Tribuna Tevere il Sodalizio - 01 Maggio 2020 alle 08:34

CHI NON GIOCA NON OSA...

Dietrofront, nemmeno troppo apparente: per premier, ministri, commissari, virologi, presidenti vari compiacenti, rigorosamente tutti con la lettera minuscola, il calcio forse non riparte. O meglio, riprende a settembre, con il nuovo campionato 2020/21. Le altre Leghe europee? Alcune vanno avanti mentre altre no. E le coppe? Quelle si dovrebbero giocare in estate eventualmente con nuove formule, l'UEFA starebbe spingendo per questa ipotesi. In caso di stop, vale la classifica al momento del "fermi tutti"!?! In Italia, c'è chi esulterà perché già fallito e non interessato ad andare avanti con questa stagione sportiva, oppure c'è chi farà finta di recriminare mentre invece godrà nel non dover più giocare. Tanto economicamente, politicamente, mediaticamente, si...
Tribuna Tevere il Sodalizio - 22 Aprile 2020 alle 19:25

STORIA CHIAMA TRADIZIONE. E TRICOLORE.

È appena trascorso il Natale di Roma. Ogni 21 Aprile è un misto di Storia e Tradizione che si ripete. Insieme a ricordi, pensieri ed emozioni. Tutto quello che appartiene alla prima squadra della capitale, la SS Lazio 1900. Prima in tutto, seconda in niente. Mai come in questi anni, come agli albori del ventesimo secolo, l'Aquila Laziale, l'Aquila Imperiale si abbracciano quale simbolo di onore e gloria. Perché Roma ha vinto. Perché la Lazio vince. Nata nel centro della città eterna, unica a rappresentarla per un secolo intero più 20 anni del successivo ad oggi, in circa 60 sezioni e discipline, quale Polisportiva più grande d'Europa, la Lazio ne sprigiona forza e potenza. Come facevano le Legioni con il simbolo del loro impero. L 'Aquila. Se Roma ha trionfato proprio...
Tribuna Tevere il Sodalizio - 20 Aprile 2020 alle 08:32

MENO DIPLOMAZIA, PIU' SUPREMAZIA...

Circa una settimana dopo Pasqua si vanno delineando tempi, modi e luoghi della ripresa delle attività agonistiche dello sport più popolare, seguito e soggettivamente bello del pianeta. Il calcio. Decisione, sempre più probabile, accolta con il semplice piacere di ripartire dopo questo lungo "momentaccio" dai club più ambiziosi d'Italia e d'Europa. Allo stesso tempo, scelta accettata a malincuore da coloro i quali non hanno più obiettivi, se non quello di veder conclusa al più presto possibile la stagione sportiva, ed in questo caso, di sospendere ed interrompere la stessa. Indi per cui, quale miglior strategia del classico buttar giù il nemico dalla torre, non avendo argomenti propri vincenti e convincenti? Allora via alle battute, alle accuse di chi vuol essere senza...
Tribuna Tevere il Sodalizio - 17 Aprile 2020 alle 14:23

TANTO INNOCENTE QUANTO DETENUTO... FINO ALLA FINE

Antonino Speziale era e resta innocente. Fino alla fine. Antonino Speziale era e resta detenuto. Fino alla fine. Nessuna scarcerazione anticipata, come richiesto dal suo "Difensore", nonostante manchino 6 mesi al termine della pena di 8 anni. Questo è l'incredibile epilogo del caso Raciti che continua a perpetuarsi anche in tempi di pandemia, di morte e di lutti, di solidarietà e rivolte nelle carceri stracolme, sempre più l'inferno dei vivi. Incredibile perché ciò che è accaduto dal quel febbraio 2007 (anno nero per le tifoserie italiane in generale e Laziale in particolare) è tutto tranne che logico, limpido "giusto". O meglio, una logica sinistra, perversa, ma chiara ed evidente vi è stata fin dal principio: trovare un colpevole, non il colpevole....
Tribuna Tevere il Sodalizio - 16 Aprile 2020 alle 18:05

NE SCRIVETE eh..??

Vecchio stadio Olimpico, vecchia Curva Nord, primo anno degli Irriducibili: questo uno dei primi striscioni contro chi per la prima volta si stava trovando di fronte una mentalità che da li' in poi è stata e resta l'ultimo baluardo che non si è mai piegato. Il bersaglio della tagliente, pungente, ficcante provocazione quindi erano giornalisti, stampa, tv, quelli che con gli anni a venire sarebbero diventati comunicatori radio, social, anche della stessa presunta (per loro) bandiera. Quelli che oggi anziché guardare in casa in propria, coadiuvati da personaggi noti e meno noti del mondo del pallone ma non solo, attaccano la Lazio ed i Laziali quali i mali del calcio che secondo loro, quando lo desiderano perché conviene, deve andare avanti e non fermarsi dinanzi a nessuno ed a niente, mentre...