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Calcio che passione - 13 Maggio 2017 alle 11:27

A Fratton Park si torna finalmente a gioire

Sette anni di amarezze, tre retrocessioni, l'amministrazione controllata, poi la rinascita grazie alla determinazione e alla dedizione del Supporters' Trust. Un’associazione nata dal basso che attraverso collette, partite amichevoli e contributi vari, è riuscita a salvare il club dal fallimento: la vittoria dell'azionariato popolare alla faccia di quelle proprietà nascoste dietro una miriade di holding che utilizzano le squadre di calcio come lavanderie per riciclare i propri panni sporchi e scappare con il bottino. E così mentre un gabbiano si posa sul tetto della Milton End e i venti della Manica fanno garrire la bandiera blu con la stella d’oro sopra la mezzaluna, donata alla città da Riccardo I dopo la presa di Cipro, a Fratton Park si torna finalmente a gioire. E a...
Il regista - 12 Maggio 2017 alle 14:07

12 maggio 1974 ed i suoi tanti ricordi

La prima partita che ho visto allo Stadio Olimpico fu nel campionato 1973-74. Era una Lazio abituata a vincere e a me sembrava una cosa normale. Ero abituato bene, però ascoltavo i discorsi di mio padre e dei suoi colleghi di lavoro e di… stadio. Parlavano di anni sofferti e di poche vittorie, di una Coppa Italia e di una passione per una squadra che pur avendo vinto poco li caratterizzava come persone. “Essere della Lazio è anche un modo di vivere” mi ripetevano, ma ancora non lo capivo a dieci anni non è semplice, l’avrei però capito qualche anno dopo, grazie ai “maestri” incontrati in Curva, qualcuno dei quali mi onoro di avere ancora come amico. La mia prima partita fu contro il Toro, poi Bologna, Cesena, quella famosa con l’Hellas Verona,...
Fuorigioco - 11 Maggio 2017 alle 20:48

I Cock Sparrer, la loro musica e la passione per il West Ham United

In questi giorni era attesissimo dagli appassionati di musica l’ultimo album degli storici Cock Sparrer, infatti il 24 aprile è uscito “Forever” il successore di “Here we stand” datato addirittura 2004. Hanno preceduto l’album i due singoli “One by one” e “Every step of the way”. Si tratta di un lavoro, nel complesso, molto buono vicino a sonorità punk e alternative rock più che alle sonorità “street punk” degli esordi. L’album è molto piacevole fatto di ritornelli molto canticchiabili e ballabili, un album, possiamo dire, maturo e ben riuscito che in questo squallore musicale saprà ritagliarsi il suo spazio senza finire presto nel dimenticatoio come accade spesso oggi, dove...
Passione foto - 10 Maggio 2017 alle 18:41

Un caldo mercoledi' di agosto

Coppa Italia edizione 1983-84. La S.S. Lazio era stata inclusa nel girone 2 del primo turno eliminatorio, le sue avversarie erano la Juventus vincitrice dell’ultima edizione della Coppa Nazionale, le due pugliesi Bari e Taranto, il Catanzaro ed il Perugia. Passavano il turno le prime due classificate. Era la S.S. Lazio appena tornata nella massima serie con Giorgio Chinaglia presidente che aveva portato nell’Urbe calciatori interessanti come il brasiliano Batista, il giovane talento danese Laudrup, il rude terzino Filisetti e l’ala Cupini. I biancocelesti avevano affrontato nella prima partita di Coppa Italia il Catanzaro, ottenendo un buon pareggio per 0-0 in trasferta. Era il 21 agosto del 1983. Tre soli giorni dopo in un caldissimo mercoledì di fine agosto allo Stadio Olimpico erano di scena i...
Calcio che passione - 09 Maggio 2017 alle 15:42

Blackpool Football Club: ascese, cadute, declini e rinascite

Ascese, cadute, declini e rinascite. Uomini forgiati nel mito e uomini ebbri di una fantasia che illude, che acceca la vista di un raggiante sole arancione finché un ineluttabile tramonto, scuro e inaccessibile, si staglia sull’orizzonte del mare d’Irlanda, e riaprendo gli occhi, ritorna la realtà fatta delle solite onde uggiose che si distendono sui ciottoli della spiaggia di Blackpool. Estasi e tormento. Questo è stato il Blackpool Football Club, nato in un pub cittadino nel 1877. Immaginatevelo scorrere nel tessuto del tempo sulle note di Rockin degli Status Quo, la canzone più gettonata nel juke box di Bloomfield Road. Centoquaranta anni di storia per vincere solo una FA Cup, quella del ’53, ma quella con in campo Stanley Matthews, il mago, il calciatore capace di dribblare su...
Polisportiva S.S. Lazio - 08 Maggio 2017 alle 18:58

La S.S. Lazio Calcio Gaelico si fa valere in Europa

La S.S. Lazio Calcio Gaelico torna da Zurigo con due quinti posti e la consapevolezza di essere sulla giusta strada per un futuro tra le grandi del calcio gaelico in Europa. Il torneo di Sabato scorso ha visto la squadra maschile vincere un rocambolesco playoff contro Basilea, i biancocelesti infatti, dopo essersi portati in vantaggio di 8 punti nel primo tempo, sono stati raggiunti e superati dagli elvetici che sono riusciti a segnare tre goal. Senza perdersi d'animo, la compagine capitolina si è ricompattata e ha ritrovato il vantaggio grazie ai punti di Corsini e O'Cuìv che hanno fissato il punteggio sull' 1-8 (11) a 1-3 (10). Precedentemente, nel girone, i biancocelesti sono stati sconfitti dai padroni di casa di Zurigo, hanno vinto una facile partita contro Ginevra e hanno sfiorato l'impresa...
Il regista - 08 Maggio 2017 alle 14:24

L'amico di tante trasferte

Sabato passato in un bar del centro ho incontrato due vecchi amici di fede biancoceleste, due di quelli con cui ho trascorso tante, da perdere il conto, giornate al seguito della S.S. Lazio. Dopo qualche riflessione su un’attualità fatta di un lavoro sempre difficile, di vicissitudini grandi e piccole e di fastidiosi acciacchi (sarà l’età, il commento impietoso di uno di loro), abbiamo iniziato a parlare di vecchie partite iniziando da un Lazio-Catanzaro che due di noi, ad onore del vero, non ricordavano. Perché il primo pensiero è stato ovviamente alla partita dello striscione “Uniti per vincere”, ma il nostro amico ricordava un'altra partita contro la formazione calabrese, giocatasi un anno prima, in un’assolata domenica del mese di aprile del 1979. Il...
Civis Romanus sum - 06 Maggio 2017 alle 11:05

Roma in guerra vista con gli occhi di un bambino

Roberto Iacovoni nasce a Roma il 31/01/1936 e al tempo del racconto, abitava in via Giulio Cesare nel quartiere delle Milizie oggi quartiere Prati, il quartiere dove ancora oggi sono presenti le stesse caserme di allora. In quelle grandi strade alberate risiedevano nel 1943 la caserma dei Regi Carabinieri  “Legnano”, la caserma del 81° Reggimento Fanteria Torino e una caserma della Regia Aereonautica. I suoi ricordi partono dalla tarda serata del 7 settembre 1943. Egli si trovava con i genitori a Giulianova in Abruzzo e il tempo delle vacanze estive era finito per lui e la sua famiglia, mentre si accingeva a prendere il treno per Roma. Il viaggio in treno prevedeva le seguenti fermate : Giulianova , Ancona, Foligno, Orte e infine Roma Urbe, la partenza era alle 22.00 e l’arrivo previsto, salvo...
Passione foto - 05 Maggio 2017 alle 13:45

Una domenica di dicembre del 1983

Domenica 4 dicembre del 1983, allo Stadio Olimpico c’erano 45.000 spettatori e si giocava la partita tra la S.S. Lazio e l' AC Fiorentina. I biancocelesti erano appena tornati nella massima divisione e l’inizio di quella stagione era stato altalenante. Dopo la trasferta molto movimentata in quel di Verona, dove la Lazio era stata sconfitta dall’Hellas per 4-2, nella seconda di campionato avevamo sconfitto per 3-0 la corazzata Inter.  Questo cammino altalenante ci accompagnerà fino al finale di stagione, culminato con l’oceanica trasferta di Pisa e lo striscione “Genoa a Pisa che la B sia con voi”. Quel giorno di dicembre in cui affrontammo i viola toscani, i biancocelesti guidati da Morrone scesero in campo con questo undici iniziale: Cacciatori, Podavini, Filisetti,...
Il regista - 04 Maggio 2017 alle 09:12

Ruggero Grava ed il Grande Torino

Ruggero Grava, l’attaccante clautano perito a Superga; il centrattacco che, secondo alcuni, avrebbe dovuto sostituire Guglielmo Gabetto nel Grande Torino, un rinnovato Grande Torino che la tragedia ha impedito di vedere all’opera. Grava nasce il 26 aprile 1922 a Claut, in Valcellina; la provincia è Pordenone; la regione, il Friuli. Siamo nella zona dove è avvenuto il disastro del Vajont, siamo dalle parti di Mauro Corona, in una zona di rude montagna, anche se Claut è quotato a soli 613 metri di altezza sul livello del mare. Grava. Facciamo chiarezza, i francesi lo chiamavano Roger, gli italiani Ruggero, ma il primo nome di Grava era Revelli. Sì, Revelli, Revelli Ruggero Grava, pare per via del fatto che a mamma piacessero i nomi un po’ originali e alternativi, che distinguessero i suoi...